Chiese in Provincia di Verona - città di Oppeano: Chiesa di Santa Maria Addolorata e San Giovanni Battista

Chiesa di Santa Maria Addolorata e San Giovanni Battista
S. Maria Addolorata e S. Giovanni Battista

VERONA / OPPEANO
Via Roma, 21 - Oppeano (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La pieve di Oppeano è citata per la prima volta in un privilegio concesso nel 1145 da papa Eugenio III al vescovo di Verona Tebaldo II. E' però probabile che la fondazione della chiesa primitiva sia rintracciabile in epoca longobarda. Eretta in parrocchia nel 1460, nel 1461, viste le precarie condizioni di conservazione, venne restaurata. Tra 1836 e 1841 la chiesa venne ricostruita in stile neoclassico, nelle forme attuali. In questa occasione venne modificato anche l'orientamento, con... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La pieve di Oppeano è citata per la prima volta in un privilegio concesso nel 1145 da papa Eugenio III al vescovo di Verona Tebaldo II. E' però probabile che la fondazione della chiesa primitiva sia rintracciabile in epoca longobarda. Eretta in parrocchia nel 1460, nel 1461, viste le precarie condizioni di conservazione, venne restaurata. Tra 1836 e 1841 la chiesa venne ricostruita in stile neoclassico, nelle forme attuali. In questa occasione venne modificato anche l'orientamento, con l'ingresso spostato da nord ad est. Esternamente presenta facciata in stile neoclassico. Notevole il campanile, frutto di vari interventi nel corso dei secoli. L'interno ha pianta a tre navate con transetto in corrispondenza della campata centrale e abside semicircolare.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico a tre navate, con transetto trasversale in corrispondenza della campata centrale, più ampia, definendo in tal modo uno spazio cruciforme inscritto nel rettangolo che contiene l'aula. L'asse longitudinale si prolunga nell'area presbiterale a pianta quadrangolare, il cui piano è rialzato di tre gradini rispetto al livello dell'aula, e si conclude con l'abside emergente a sviluppo semicircolare. La prima delle cinque campate in cui è scandita la navata centrale, e che introduce all'ambiente interno, come l'ultima che si prolunga verso il presbiterio, non trovano corrispondenza in altrettante campate delle navate laterali, essendo affiancate da ambienti chiusi da setti murari che definisco ambienti di servizio; di questi il volume che conclude la navata sinistra corrisponde alla torre campanaria. Ciascuno dei quattro ambienti angolari è posto in comunicazione diretta con l'interno dell'aula. Le campate delle navate laterali vengono a definirsi volumetricamente come quattro contrapposti baldacchini che si aprono verso la navata centrale ed il transetto con ampi archi a tutto sesto. I braccio del transetto, sopraelevati di un gradino rispetto alla superficie dell'aula, ospitano i due altari laterali, dedicati al Santissimo, a sinistra, e alla Madonna Addolorata, a destra. L'ingresso al tempio avviene superando una bussola in legno, a cui si sovrappone la cantoria lignea. L'ingresso laterale si apre invece in corrispondenza dell'ultima campata della navata destra, raggiungibile percorrendo il corridoio che fiancheggia il fianco meridionale del tempio, elemento di collegamento anche per la cappella laterale con annessa sacrestia. Fiancheggia il presbiterio, sul fianco destro, l'ambiente della sacrestia, da cui è possibile accedere ai locali tecnici e di servizio.

Facciata

Il prospetto principale della chiesa di Oppeano era un tempo orientato a nord. L'orientamento attuale, a levante, è il risultato della ricostruzione ottocentesca. Facciata tipicamente neoclassica, rispecchiante la planimetria interna a tre navate, con la centrale soprelevata rispetto alle due laterali. Al centro di un'alta zoccolatura si apre il portale d'ingresso rettangolare, sormontato da un piccolo frontone. Appena più sopra una lapide ricorda la ricostruzione ottocentesca del tempio. Quattro paraste in stile ionico, poggianti sulla zoccolatura sostengono la semplice trabeazione ed il timpano, a sua volta sormontato da un attico, culminante con una croce ferrea. Tra le due paraste centrale e le due laterali, due nicchie ospitano le statue della Vergine Addolorata e di San Giovanni Battista, patroni della chiesa.

Strutture di elevazione

La lettura della tessitura muraria dei prospetti privi di intonacatura, ed in particolare il lato nord ed il lato est, consentono di individuare una prima apparecchiatura muraria, sul lato nord, corrispondente alla struttura più antica, costituita da ciottoli di fiume disposti a filari piuttosto regolari, che si alternano a corsi di mattoni con funzione di orizzontamento e regolarizzazione, in corrispondenza dei quali risultano tutt'oggi visibili le buche pontaie. La muratura è legata con malta di calce, in cui sono

1145 - 1145 (origini carattere generale )

La pieve di Oppeano è citata per la prima volta, in un privilegio concesso nel 1145 da Papa Eugenio III ("plebs Opedani cum capellis et decimis") al vescovo di Verona Tebaldo II (1135-1157). E' probabile che la sua fondazione risalga all'epoca longobarda. Così come in altre pievi, anche ad Oppeano esisteva, forse già dall'XI sec. un ospedale o "xenodochium", dipendente dalla Casa della Pietà di Verona.

1460 - 1460 (erezione in parrocchia carattere generale)

Divenuta parrocchia nel 1460, Oppeano era tra le più ambite in quanto l'arciprete riceveva spesso la nomina direttamente da Roma con bolla pontificia e talvolta anche l'incarico di vicario foraneo. Perciò nel lungo periodo di dominazione veneziana su Verona la scelta del parroco cadeva spesso su ecclesiastici di origine veneziana.

1461 - post 1461 (restauro intero bene)

Nel 1461, il vescovo suffraganeo di Verona Matteo, in visita pastorale ad Oppeano, impose all'arciprete Antonio da Lodi, di eseguire lavori di restauro alla chiesa, che minacciava di crollare in alcune delle sue parti.

1754 - 1754 (sopraelevazione copertura)

Risale al 1754 l'intervento di soprelevazione della copertura della chiesa.

1836 - 1841/11/01 (costruzione intero bene)

La chiesa di S. Giovanni fu riedificata nelle forme attuali tra il 1836 ed il 1841. A ricordo dell'evento sopra il portale d'ingresso fu murata una epigrafe, il cui testo recita: "questa chiesa parrocchiale, quasi crollante per la sua antichità, in quattro anni fu ricostruita in nuova forma e inaugurata il I novembre 1841". L'antico ingresso, situato a nord, venne spostato ad est, a guardare il piazzale antistante. Tali modifiche, come la costruzione della casa canonica, furono possibili solo dopo aver soppresso il cimitero, che cingeva la chiesa su tre lati. Nelle nicchie della facciata, vennero collocate in quella occasione le due statue dell'Addolorata e di San Giovanni Battista, opera dello scultore Salesio Pegrassi.

1914 - 1914 (restauro e soprelevazione campanile)

Nel 1914 la torre campanaria fu restaurata e soprelevata alla quota attuale.

2011 - 2012 (restauro facciata e copertura)

Risale al biennio 2011-2012 un intervento di restauro delle coperture e della facciata della chiesa. Progetto a firma dell'arch. Giuseppe Faustini.

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