Chiese in Provincia di Verona - città di Pescantina: Chiesa di San Rocco

Chiesa di San Rocco
S. Rocco

VERONA / PESCANTINA
Via Ponte - Pescantina (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Rocco, situata nel centro del paese di Pescantina e affacciata sul fiume Adige, venne edificata nel corso del XV sec. su un preesistente edificio di cult, del quale rimane tuttora qualche traccia al di sotto del pavimento della sagrestia (un’abside in sassi di fiume). Ai Disciplinati, che amministrarono la chiesetta nel corso del XVI sec., nel XVII sec. subentrò la Compagnia di S. Rocco o dei Neri (dalle vesti nere con cappuccio che indossavano). L’edificio, ampliato nelle... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Rocco, situata nel centro del paese di Pescantina e affacciata sul fiume Adige, venne edificata nel corso del XV sec. su un preesistente edificio di cult, del quale rimane tuttora qualche traccia al di sotto del pavimento della sagrestia (un’abside in sassi di fiume). Ai Disciplinati, che amministrarono la chiesetta nel corso del XVI sec., nel XVII sec. subentrò la Compagnia di S. Rocco o dei Neri (dalle vesti nere con cappuccio che indossavano). L’edificio, ampliato nelle forme attuali nel corso del XVIII sec., fu restaurato nel 1971, nel 1983. Esternamente si presenta con facciata a capanna rivolta ad oriente. Torre campanaria addossata al fianco occidentale della sagrestia. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare fortemente allungata, conclusa con il presbiterio rialzato di un gradino. Le pareti interne, intonacate e tinteggiate, sono ritmate nel settore anteriore dell’aula dai pilastri aggettanti della struttura portante; l’altare maggiore in marmi policromi si addossa alla parete di fondo del presbiterio, fiancheggiato da due nicchie ospitanti le statuette lignee di S. Rocco e S. Sebastiano. La navata presenta il primo settore coperto da un solaio in latero-cemento; una controsoffittatura piana in canniccio copre la porzione rimanente. Copertura a due falde con struttura portante composta da capriate lignee; manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e nembro rosato posate a corsi diagonali; il presbiterio è pavimentato con piastrelle di cemento decorate con un motivo geometrico policromo.

Pianta

La chiesa, costituita da due corpi edilizi addossati longitudinalmente, presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare fortemente allungata, conclusa con il presbiterio rialzato di un gradino; oltre la parete absidale si colloca l’ambiente della sacrestia. Ai lati dell’ingresso due scale conducono al livello superiore che si sviluppa in corrispondenza del settore anteriore della navata. La torre campanaria di affianca al lato settentrionale della sacrestia. L’entrata principale, con bussola interna, si apre al centro della parete di facciata; è presente un ingresso laterale sul fianco settentrionale dell’aula.

Facciata

Facciata a capanna rivolta ad est. Al centro si apre il portale d’ingresso cinquecentesco di forma rettangolare in nembro rosato. Più in alto una finestra di forma semicircolare illumina l’interno dell’edificio. Corona il prospetto il timpano lievemente aggettante.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto composto da conci di pietra calcarea, tufo, ciottoli di fiume e mattoni in cotto legati con malta di calce. Il volume edilizio corrispondente al settore anteriore della chiesa presenta elementi di rinforzo in cemento armato. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

Il settore anteriore dell’aula è sovrastato da un solaio interpiano in latero-cemento con travature portanti in cemento armato; il settore della navata prossimo al presbiterio è coperto da una controsoffittatura piana, raccordata alle pareti longitudinali mediante modanature a guscia, attraversata ortogonalmente dalle travature lignee della struttura portante del tetto. Si registra uno scarto di quota tra le due strutture di orizzontamento.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee; orditura secondaria composta da arcarecci e travetti; manto di copertura in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e nembro rosato, posate a corsi diagonali. Il piano del presbiterio, rialzato con un gradino in pietra bianco-rosata, è pavimentato con piastrelle di cemento decorate con un motivo geometrico policromo. L’altare si colloca su un basamento in marmo rosso Verona.

XV sec. - XV sec. (origini e costruzione intero bene )

La chiesa di S. Rocco, situata nel centro del paese di Pescantina, venne edificata nel corso del XV sec. su preesistente edificio di culto cristiano del quale sopravvivono alcune strutture (abside a sviluppo semicircolare in ciottoli di fiume) sotto il pavimento della sagrestia.

XVI sec. - XVII sec. (confraternita dei Disciplinati e di S. Rocco carattere generale)

Nel XVI sec. si registra la presenza della Confraternita dei Disciplinati presso la chiesa di S. Rocco. Nella visita pastorale del vescovo Gian Matteo Giberti, datata 1541, la chiesa è definita “ecclesia Sancti Rochi Disciplinatorum” mentre in quella del vescovo Luigi Lippomano (1548-1558) si specifica che la chiesa è “sub cura Disciplinatorum”. Cambia la situazione nel XVII sec.: ai Disiplinati subentra la Compagnia di S. Rocco, o dei Neri (documentata sia dal vescovo Alberto Valier, in visita nel 1605, sia del vescovo Sebastiano Pisani I, in visita nel 1656) che provvede al mantenimento della chiesetta.

XVII sec. - XVII sec. (ampliamento intero bene)

Di fronte all’ingresso delle chiesa di S. Rocco un tempo vi era una struttura porticata, sede della dogana per la navigazione fluviale. Il piano superiore, affacciato verso l’interno della chiesa protetto da una balaustra, veniva utilizzato, in alcune specifiche occasioni, dalla Compagnia di S. Rocco . L’esistenza di tale struttura viene documentata anche nelle visite pastorali del vescovo Sebastiano Pisani II (1668-1690) e del vescovo Giovanni Francesco Barbgarigo (1697-1714). Il primo nel 1684 scrive: “alla medema capella è attaccato un loco che serve per li confratelli dell’oratorio di S. Rocco per dirvi le feste, l’officio della Madonna che sono in numero di trenta”. Il Barbarigo nel 1699 aggiunge che la Compagnia di S. Rocco “providet de necessaris et habet chorum elevatum, ubi confratres iebus festis conveniunt ad recitandum officum beatae Mariae virginis”.

XVIII sec. - XVIII sec. (ampliamento intero bene)

Nel XVIII sec., con l’introduzione del motore e la drastica riduzione del commercio fluviale, la dogana di Pescantina venne dismessa. Le arcate dell’atrio a pian terreno vennero tamponate creando un locale a pianta rettangolare che fu unito alla’aula della chiesa di S. Rocco. Fu pertanto creata una nuova facciata, l’attuale, nella quale fu inserito il portale cinquecentesco.

1970 - 1971 (ristrutturazione intero bene)

Tra 1970 e 1971 l’interno della chiesa venne ristrutturato con la sostituzione del solaio in legno del corpo di fabbrica soprelevato aggiunto nel XVII sec. dalla Confraternita di S. Rocco con un solaio in laterizio (più alto di circa 1 m.) sostenuto da travi in cemento e pilastri addossati alle pareti. Le due scale a sbalzo dal muro in tufo sostituite con due scale in cemento armato.

1983 - 1983 (restauro intero bene)

Risale al 1983 un organico intervento di restauro comprendente la sostituzione del manto di copertura, l’intonacatura delle pareti esterne e si rimisero in luce gli archi dell’atrio che stava davanti alla prima chiesa di S. Rocco (e che serviva da ufficio-dogana ai tempi del commercio sull’Adige). In tale occasione, nell’attuale sacrestia, vennero messi in luce i resti della chiesa precedente, datata al XII sec.

Mappa

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