Chiese in Provincia di Verona - città di Povegliano Veronese: Chiesa di San Martino Vescovo

Chiesa di San Martino Vescovo
S. Martino Vescovo

VERONA / POVEGLIANO VERONESE
Piazza 4 Novembre - Povegliano Veronese (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Martino in Povegliano compare nei documenti partire dal XII sec. come proprietà dell’abbazia cittadina di S. Zeno. Per decenni la parrocchiale del paese di Povegliano la chiesa di S. Ulderico. Sul finire del XVI sec. essendo la zona divenuta paludosa a causa dello spostamento del corso del fiume Tione, si decise di traslare la sede parrocchiale presso la chiesa di S. Martino, situata in zona più elevata e più salubre. Nel 1597, l’edificio venne restaurato ed ampliato a spese... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Martino in Povegliano compare nei documenti partire dal XII sec. come proprietà dell’abbazia cittadina di S. Zeno. Per decenni la parrocchiale del paese di Povegliano la chiesa di S. Ulderico. Sul finire del XVI sec. essendo la zona divenuta paludosa a causa dello spostamento del corso del fiume Tione, si decise di traslare la sede parrocchiale presso la chiesa di S. Martino, situata in zona più elevata e più salubre. Nel 1597, l’edificio venne restaurato ed ampliato a spese del Comune di Povegliano. Sul finire del XVIII sec. si rese necessaria la costruzione di un tempio più capiente. Il progetto fu affidato all’arch. veronese Adriano Cristofali. I lavori, principiati nel 1780 ebbero compimento nel 1824. Tra 1965 e 1966 la chiesa progettata dal Cristofali fu demolita e riedificata nelle forme attuali su progetto dell’arch. Gelindo Giacomello. Della chiesa di epoca neoclassica venne mantenuta la torre campanaria, tutt’ora utilizzata. Esternamente l’edificio si presenta con facciata rivolta a settentrione. Torre campanaria ottocentesca, staccata dalla chiesa e situata a oriente della stessa. Impianto planimetrico a croce latina, definita da un’ampia navata fiancheggiata da due navatelle laterali, transetto con bracci di ridotta profondità, presbiterio quadrangolare rialzato di cinque gradini concluso con abside a sviluppo poligonale a cinque lati. L’interno della chiesa esibisce un linguaggio architettonico essenziale e lineare, caratterizzato dalla geometria dei portali in cemento armato della struttura portante; le pareti sono intonacate e tinteggiate. Copertura a due falde in latero-cemento con struttura portante costituita da un’intelaiatura in cemento armato; manto di copertura in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in lastre di marmo chiaro di Botticino, con ampie riquadrature in marmo rosso Verona; il piano del presbiterio è pavimentato con lastre di marmo grigio venato, con basamento centrale rialzato in marmo Botticino.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico a croce latina, definita da un’ampia navata a marcato sviluppo longitudinale fiancheggiata da due strette navatelle laterali, transetto con bracci di ridotta profondità, presbiterio quadrangolare rialzato di cinque gradini, concluso con abside a sviluppo poligonale a cinque lati. Lateralmente al presbiterio si collocano la sacrestia, sul fianco orientale e in collegamento con l’adiacente casa canonica, ed un locale adibito a deposito sul lato opposto. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, preceduto da un porticato coperto esterno e raggiungibile risalendo l’alta scalinata antistante; lungo la parete di facciata sono presenti ulteriori entrate secondarie; lungo entrambi i fianchi della navata è presente un ingresso laterale. La chiesa si colloca al piano rialzato del complesso edilizio che ospita al piano seminterrato gli ambienti delle opere parrocchiali e, in corrispondenza del presbiterio, la cripta adibita a cappella feriale. Sul lato occidentale della chiesa si eleva isolata la torre campanaria della preesistente chiesa parrocchiale ottocentesca.

Facciata

Facciata in stile contemporaneo, preceduta da un pronao sorretto da pilastrini e preceduta da un’alta scalinata. Orientamento a settentrione.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono costituite da un’intelaiatura portante in cemento armato, con pareti di tamponamento realizzate in laterizio, ovvero con blocchetti di cemento. I paramenti murari esterni ed interni si presentano intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

Navata, presbiterio e bracci laterali del transetto sono coperti dalla sovrastante copertura in latero-cemento a due falde, intonacata e tinteggiata verso l’intradosso (ovvero con controsoffittatura interna), ritmata dalle travature portanti in cemento armato lasciato a vista. La crociera del transetto è sovrastata da una co

XII sec. - XII sec. (origini e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Martino in Povegliano compare nei documenti partire dal XII sec. come proprietà dell’abbazia cittadina di S. Zeno.

XVI sec. - XVI sec. (trasferimento delle sede parrocchiale carattere generale)

La chiesa di S. Ulderico fu per decenni la parrocchiale del paese di Povegliano. Sul finire del XVI sec. essendo la zona divenuta paludosa a causa dello spostamento del corso del fiume Tione, si decise situata di traslare la sede parrocchiale presso la chiesa di S. Martino, situata in zona più elevata e più salubre.

1597 ante - 1597 (restauro e ampliamento intero bene)

Nel 1597, in seguito ad alcuni solleciti operati dal vescovo Gian Matteo Giberti prima e dal vescovo Agostino Valier poi, la chiesa di S. Martino venne restaurata ed ampliata a spese del Comune di Povegliano.

1780 - 1824 (ricostruzione intero bene)

Sul finire del XVIII sec. risultando ormai la chiesa insufficiente alle esigenze della comunità, in crescita demografica, si rese necessaria la costruzione di un tempio più capiente. Il progetto fu affidato all’arch. veronese Adriano Cristofali. I lavori, principiati nel 1780 ebbero compimento nel 1824. L’edificio precedente fu quasi totalmente demolito (si mantenne solo abside) e riedificato in forme neoclassiche.

1965 - 1966 (ricostruzione intero bene)

Tra 1965 e 1966 la chiesa progettata dal Cristofali fu demolita e riedificata nelle forme attuali (pianta a croce latina). Della chiesa di epoca neoclassica venne mantenuta la torre campanaria, tutt’ora utilizzata.

2000 - 2000 (restauro campanile )

Risale al 2000 l’intervento di restauro della torre campanaria. Progetto a cura dell'ing. Vinicio Venturi.

2006 - 2006 (consolidamento e rifacimento accesso alla chiesa)

Del 2006 è l’intervento di consolidamento della struttura in c.a. della scalinata principale e degli scivoli laterali, la posa di un nuovo rivestimento in marmo per la scalinata, la pavimentazione degli scivoli laterali della facciata e la realizzazione di una rampa all’esterno dell’ingresso laterale.

Mappa

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