Chiese in Provincia di Verona - città di Ronco All'adige: Chiesa della Natività di Maria

Chiesa della Natività di Maria
Pieve della Natività di Maria

VERONA / RONCO ALL'ADIGE
Ronco all'Adige (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa della Beata Vergine Maria fu fondata nel 929 dal conte di Verona Milone e da sua moglie Vulperga. Nel 1145 Papa Eugenio III ricorda: “Plebem de Runco cum capellis et decimis”. La chiesa attuale è il risultato della ricostruzione in forme neoclassiche avvenuta tra il 1805 ed il 1892. Il completamento della facciata risale al biennio 1903-1904. La consacrazione risale al 2 luglio del 1892. Nel 1965, quando fu consacrata e aperta al culto la nuova chiesa parrocchiale di Ronco al’Adige,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa della Beata Vergine Maria fu fondata nel 929 dal conte di Verona Milone e da sua moglie Vulperga. Nel 1145 Papa Eugenio III ricorda: “Plebem de Runco cum capellis et decimis”. La chiesa attuale è il risultato della ricostruzione in forme neoclassiche avvenuta tra il 1805 ed il 1892. Il completamento della facciata risale al biennio 1903-1904. La consacrazione risale al 2 luglio del 1892. Nel 1965, quando fu consacrata e aperta al culto la nuova chiesa parrocchiale di Ronco al’Adige, l’antica pieve divenne cappella ad essa soggetta. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a nord-est. Torre campanaria addossata alla parete di fondo del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio quadrangolare emergente rialzato di due gradini; lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle laterali con altare. I prospetti interni sono ritmati da lesene con fusto decorato con scanalature dipinte a tempera e con capitello d’ordine ionico, su cui si imposta l’alta trabeazione modanata sommitale; le pareti sono decorate con sottili cornici in stucco e, lungo il registro superiore, da un ciclo pittorico realizzato del pittore Gaetano Miolato. L’aula è coperta da una volta a botte ribassata, con teste di padiglione e lunette laterali, scandita da sottili costolonature trasversali; il presbiterio è sovrastato da una volta a botte con unghie laterali; le volte sono decorate a tempera con cornici e motivi ornamentali. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata con lastre di pietra bianca e marmo rosso Verona; il piano del presbiterio è caratterizzato da una composizione geometrica in marmi policromi.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, e presbiterio quadrangolare emergente a fondale piatto rialzato di due gradini, di ampiezza ridotta. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle laterali emergenti con altare, due su ciascun lato e fra loro prospicienti. La navata è preceduta da un modesto vestibolo d’ingresso a cui si sovrappone il soppalco ligneo della cantoria. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata, direttamente prospiciente la strada comunale, ed attualmente non accessibile; lungo entrambi i perimetrali longitudinali è presente un’entrata laterale. La torre campanaria si eleva addossata alla parete di fondo del presbiterio.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a nord-est. Rivestimento ad intonaco di color beige. Due coppie di paraste con capitelli corinzi poggianti su alte zoccolature, reggono la trabeazione inquadrano centralmente il portale d’ingresso timpanato. Ai lati del portale sono aperte due nicchie prive di statue. Chiude il prospetto il timpano aggettante con cornicione decorato a denti di sega.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di mattoni pieni in laterizio legati con malta di calce e con tessitura regolare. I paramenti murari esterni ed interni si presentano intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da un’ampia volta a botte a profilo ribassato, con teste di padiglione e lunette laterali, scandita da sottili costolonature trasversali, decorata con cornici ed elementi ornamentali dipinti a tempera. Il presbiterio è sovrastato da una volta a botte con unghie laterali, decorata con motivi ornamentali e con quattro tondi in cui sono dipinti angeli e simboli sacri. La struttura voltata è realizzata in canniccio intonacato collegato ad un sistema di centinature lignee portanti.

Coperture

Copertura a due falde con presunta struttura portante costituita da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizione composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in

929 - 929 (origini e costruzione intero bene )

La chiesa della Beata Vergine Maria fu fondata nel 929 dal conte di Verona Milone e da sua moglie Vulperga. Di seguito parte del testo della “dedicatio”: […] nostre proprietatis fundo finibus Veronensibus Loco nuncupato Ronco per datam licenzia Domini Ilduini Venerabili set Egregii Pontificis Sancte Veronensis Ecclesiae edificamus Ecclesiam in Honorm Beatissimi Dei, Genetricis Virginis Marie”.

XII sec. - XII sec. (notizie dal XII sec. carattere generale)

Nel 1117 l’edificio fu danneggiato dal violento terremoto che colpì il nord Italia. Nel 1145 Papa Eugenio III, nella sua breve conosciuta come “Piae Postulatio Voluntatis” ricorda: “Plebem de Runco cum capellis et decimis”.

1181 - 1181 (restauro intero bene)

Nel 1181 l’Arciprete Galiziano fece restaurare la chiesa che era versava in precarie condizioni

XV sec. - XV sec. (restauro e rinnovamento intero bene, abside e presbiterio)

Nel corso del XV sec la chiesa fu restaurata. Contestualmente furono rinnovati l’abside ed il presbiterio.

XVI sec. - XVI sec. (notizie dal XVI sec. carattere generale )

Frequenti le visite pastorali nel corso del XVI sec. Nel 1526 (visita pastorale dei delegati del vescovo di Verona Gian Matteo Giberti) Ronco è pieve con arciprete. Il beneficio è di proprietà della famiglia Cocco di Venezia.

1584 - 1584 (restauro e rinnovamento intero bene )

Entro il 1584 l’edificio fu restaurato e rinnovato ad opera dall’allora arciprete don Girolamo Maineri. L’evento è ricordato da una epigrafe posta sopra il portale d’ingresso il cui testo recita: “HIERONIMVS MAINERVS ARCHIPRESBYTER M.D.LXXXIIII”.

1805 - 1892 (costruzione intero bene )

Tra 1805 e 1892 la chiesa fu ricostruita in forme neoclassiche su progetto dell’arch.

1892/08/02 - 1892/08/02 (consacrazione carattere generale )

Il nuovo edificio fu consacrato in data 2 luglio 1892 dal vescovo di mons. Bartolomeo Bacilieri.

1903 - 1904 (costruzione facciata )

La facciata, progettata dall’arch. Adriano Cristofali, fu completata tra 1903 e 1904.

1923 - 1923 (decorazione pittorica interno )

Nel 1923 il presbiterio fu impreziosito da decorazioni ad affresco opera del pittore Gaetano Miolato.

1958 - 1958 (restauro campanile )

Risale al 1958 il restauro di campanile e tetto della chiesa.

1965 - 1965 (trasferimento sede parrocchiale carattere generale )

Nel 1965, quando fu consacrata e aperta al culto la nuova chiesa parrocchiale di Ronco al’Adige. La antica pieve divenne cappella ad essa soggetta.

2002 - 2005 (restauro intero bene )

Tra 2002 e 2005 l’edificio fu integralmente restaurato.

Mappa

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