Chiese in Provincia di Verona - città di San Giovanni Lupatoto: Chiesa di Maria Assunta

Chiesa di Maria Assunta
Chiesa della Madonnina Chiesa dfi Maria Assunta

VERONA / SAN GIOVANNI LUPATOTO
San Giovanni Lupatoto (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La guerra tra Venezia, cui Verona era soggetta, ed i Visconti di Milano e quella per la successione del Ducato di Mantova, portarono nel territorio veronese morte e distruzione. Particolarmente funesto fu l'anno 1630, a causa delle violenze perpetuate dai Lanzichenecchi e dalla peste che seguì il loro passaggio. Essi giunsero anche al limitare del comune di S. Giovanni Lupatoto, arrestandosi miracolosamente all'altezza di un capitello dedicato alla Vergine, situato ai confini settentrionali... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La guerra tra Venezia, cui Verona era soggetta, ed i Visconti di Milano e quella per la successione del Ducato di Mantova, portarono nel territorio veronese morte e distruzione. Particolarmente funesto fu l'anno 1630, a causa delle violenze perpetuate dai Lanzichenecchi e dalla peste che seguì il loro passaggio. Essi giunsero anche al limitare del comune di S. Giovanni Lupatoto, arrestandosi miracolosamente all'altezza di un capitello dedicato alla Vergine, situato ai confini settentrionali del paese, che fu risparmiato. I lupatotini, per grazia ricevuta, edificarono una chiesa nel punto esatto dove sorgeva il capitello. Da allora la chiesa è chiamata anche Chiesa della Beata Vergine dei Tedeschi e tutt'ora è molto frequentata dai fedeli della zona. L'edificio si presenta con facciata neoclassica, orientata a nord-est, caratterizzata dalla scansione di quattro coppie di lesene. Torre campanaria adiacente al fianco orientale della chiesa. Impianto planimetrico a croce latina. Presbiterio rialzato di tre gradini rispetto alla quota dell’aula. Abside a sviluppo semicircolare L’ambiente dell’aula è coperto da una controsoffittatura voltata, quello del presbiterio da una volta a vela; Copertura a doppia falda in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata, realizzata in quadrotte alternate di marmi policromi (rosso Verona, biancone a marmo grigio) posate a corsi diagonali, è attraversata longitudinalmente da una fascia in nembro rosato con bordature laterali in marmo grigio. Il presbiterio è pavimentato con lastre rettangolari di marmo biancone; Buone le condizioni di conservazione dell'edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico a croce latina, definita da un’unica ampia aula con asse maggiore longitudinale, transetto con bracci laterali di ridotta profondità, presbiterio rialzato di tre gradini e concluso da un’abside emergente a sviluppo semicircolare; la crociera del transetto è delimitata da quattro colonne libere su alti basamenti. Sul fianco orientale del presbiterio si colloca l’ambiente della sacrestia, sul lato opposto il locale della centrale termica, accessibile da un vano di disimpegno. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, direttamente prospiciente la strada provinciale, preceduto da due gradini esterni. La torre campanaria si eleva addossata al fianco orientale del presbiterio, parzialmente inglobata nel volume edilizio che ospita gli ambienti dell’adiacente canonica; su entrambi i fianchi longitudinali dell’aula è presente un ingresso laterale accessibile da un vestibolo di ingresso.

Facciata

Facciata neoclassica, rivolta a nord-est. Al centro si apre il portale rettangolare, ai cui lati due colonne in marmo rosato con capitelli corinzi sostengono una centina che lo incornicia. A destra e a sinistra del portale rispettivamente due coppie di lesene di ordine ionico a livelli sfasati sostengono la trabeazione decorata nella parte sommitale con una cornice dentata che decora anche parte del frontone. Dietro il frontone un attico. Sopra di esso, infissa in un suopporto litico decorato a volute, campeggia una croce di ferro.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti di elevazione sono realizzate in muratura costituita presumibilmente da mattoni pieni di laterizio a tessitura regolare e legati con malta di calce. I paramenti esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da una controsoffittatura voltata a geometria variabile: un’ampia volta ad ombrello a spicchi si sovrappone alla crociera del transetto, e si raccorda mediante ampi arconi a tutto sesto alla volta a botte unghiata corrispondente al primo settore della navata, alle volte a botte dei bracci laterali del transetto, ed alla volta a vela che sovrasta il presbiterio; a quest’ultima si affiancano due strette volte a botte che coprono i due vani che fiancheggiano il presbiterio; un’a

1630 - 1631 (origini e costruzione intero bene)

La guerra tra Venezia, cui Verona era soggetta, ed i Visconti di Milano e quella per la successione del Ducato di Mantova, portarono nel territorio veronese morte e distruzione. Particolarmente funesto fu l'anno 1630, a causa delle violenze perpetuate dai Lanzichenecchi e dalla peste che seguì il loro passaggio. Essi giunsero anche al limitare del comune di S. Giovanni Lupatoto, arrestandosi miracolasamente all'altezza di un capitello dedicato alla Vergine, situtato ai confini settentrionali del paese, che fu risparmiato. I lupatotini, per grazia ricevuta, decisero di edificare una chiesa nel punto esatto dove sorgeva il capitello, che fu rimosso e sovrapposto all'altar maggiore una volta terminata l'erezione della fabbrica. Da allora la chiesa è chiamata anche Chiesa della Beata Vergine dei Tedeschi. Risultò un edificio in stile rinascimentale, a pianta latina, con prospetto rivolto a nord-est.

XVIII sec. - XVIII sec. (venerazione dell'immagine della Vergine carattere generale)

Nel corso del XVIII sec. aumentò l'affluenza alla chiesa da parte di fedeli provenienti dai paesi vicini. In particolare essi veneravano l'immagine della Vergine capace di fermare gli invasori. Gradualmente la chiesa divenne Santuario Mariano ed è conosciuta anche come Santuario della Beata Vergine dello Staffalo o dei Tedeschi.

1718 - 1718 (ridimensionamento intero bene)

A seguito di una regolarizzazione del tracciato stradale che porta a Verona, ed essendo il Santuario sporgente sulla pubblica via, la primitiva costruzione venne ridotta in lunghezza di circa un terzo, con conseguente arretramento della facciata.

1762 - 1762 (costruzione sagrestia)

Del 1762 è la costruzione della sagrestia.

1838 - 1845 (costruzione coro)

Il vescovo Giuseppe Grasser (1828-1839), in visita a S. Giovanni Lupatoto nel 1838, riguardo al Santuario della Vergine, consigliava: "...solum opportunum iudicavit chorum retro altare B.V.M. aedificandum esse ut imago Dipare ab umiditate servaretur immunis...". I suddetti lavori di costruzione del coro retrostante l'altare vennero di li a breve effettivamente realizzati. Infatti nel 1845 il vescovo Aurelio Mutti (1840-1852) scriveva :"poco fa ridotta a migliore e più elegante forma".

1877 - 1878 (risistemazione intero bene )

Tra il 1877 ed il 1878 vennero eseguiti alcuni necessari lavori tra cui la demolizione del tetto nel tratto cadente (dal muro di prospetto a nord fino all'angolo inferiore della crociera e per un tratto dei muri di chiusura ad est e ovest) che venne poi ricostruito previo scavo di fondamenta, la costruzione di un arco trionfale simmetrico a quello del presbiterio e la realizzazione della facciata nelle forme attuali.

1945 - 1945 (decorazione e rifacimento pareti e pavimento)

Del 1945 sono gli interventi di decorazione parietale ad opera del pittore Giuseppe Resi (1904-1974) e di ripavimentazione, con la rimozione del vecchio pavimento in cotto e la collocazione degli attuali marmi ( aricordio di tale evento, al centro della navata è collocata una lapide il cui testo recita: "QUOD IMMANE BELLUM INCOLUMES EVASERE GRATI ANUIMI CAUSAN ERGA BEATAM VIRGINEM CIVES POSUERUNT MCMXXX - MCMXXXXV".

1992 - 1993 (restauro intero bene )

Tra 1992 e 1993 la chiesa ha beneficiato di un organico intervento di restauro conservativo e risanamento.

Mappa

Cimiteri a VERONA

Viale Dei Cipressi 1 Villafranca Di Verona (Vr)

Via Santa Toscana Zevio (Vr)

Circonvallazione Aldo Moro Soave (Vr)

Onoranze funebri a VERONA

Via Carlo Alberto 22 San Giovanni Lupatoto

Via Xxv Aprile 31 San Giovanni Lupatoto

Via Carlo Alberto, 22 37057 San Giovanni Lupatoto