Chiese in Provincia di Verona - città di Soave: Chiesa di San Lorenzo Martire

Chiesa di San Lorenzo Martire
S. Lorenzo Martire

VERONA / SOAVE
Via Chiesa, 5 - Soave (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La pieve di S. Lorenzo, probabilmente edificata nel corso del X sec., ma documentata a partire dal 1029 (compare in un documento nel quale sono elencate le 48 vicarie foranee in cui era allora divisa la Diocesi di Verona), sorgeva nel borgo di S. Lorenzo, lungo la strada che conduce a Monteforte d’Alpone. Nel 1145 la Pieve di Soave compare tra l’elenco di chiese conferite dal pontefice Eugenio III al vescovo di Verona Tebaldo II (“Plebem de Suavio cum capelli set decimis”). Nei primi anni del... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La pieve di S. Lorenzo, probabilmente edificata nel corso del X sec., ma documentata a partire dal 1029 (compare in un documento nel quale sono elencate le 48 vicarie foranee in cui era allora divisa la Diocesi di Verona), sorgeva nel borgo di S. Lorenzo, lungo la strada che conduce a Monteforte d’Alpone. Nel 1145 la Pieve di Soave compare tra l’elenco di chiese conferite dal pontefice Eugenio III al vescovo di Verona Tebaldo II (“Plebem de Suavio cum capelli set decimis”). Nei primi anni del XIV sec. l’antico edificio, in precarie condizioni, venne abbandonato e la pieve fu trasferita all’interno della cortina muraria edificata dai Signori Scaligeri sul finire del XIV sec. Una lapide tutt’ora visibile ricorda la data di costruzione dell’edificio, il 1303. Rimaneggiato nel corso dei secoli, venne riedificato tra 1744 e 1758 ed ulteriormente ampliato nella seconda metà del XIX sec. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento ad oriente. Torre campanaria addossata al fianco meridionale del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con sei semi-cappelle laterali con altare, pesudo-transetto, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini e concluso con abside semicircolare; lungo i fianchi della navata si collocano gli altari della Vergine col Bambino, dell’Annunciazione, del Crocifisso e l’altare del S. Cuore di Gesù, sul lato meridionale, e gli altari di S. Bovo, di S. Paolo della Croce e l’altare del Redentore sul lato opposto. La navata è coperta da una maestosa controsoffittatura piana in canniccio con teste di padiglione ed unghie laterali, decorata dal pregevole ciclo pittorico dei pittori Nanin e Mattielli; la cupola su pennacchi sferici che sovrasta il presbiterio presenta una decorazione a cassettoni; il catino absidale è ornato con il dipinto raffigurante “Gesù Buon Pastore”, anch’esso opera del Mattielli. La pavimentazione dell’aula è realizzata in lastre di marmo rosso Verona, pietra bianca e marmo nero; in marmo botticino il piano rialzato del presbiterio. I prospetti interni sono scanditi da lesene ioniche su alto basamento, a sostegno di una trabeazione modanata con fregio ornato che si sviluppa cingendo l’intero perimetro; le pareti sono ornate da nicchie contenenti statue, specchiature con opere pittoriche e decorazioni pittoriche policrome. Copertura a due falde con travature lignee portanti e manto in coppi di laterizio. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare ad asse maggiore longitudinale, presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di tre gradini e di ampiezza ridotta rispetto la navata, concluso con abside a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono otto semi-cappelle laterali ricavate come modesti sfondamenti delle strutture murarie, quattro su ciascun lato e fra loro prospicienti, nelle quali sono collocati gli altari laterali: l’altare della Vergine col Bambino (con i SS. Luigi Gonzaga e Girolamo), l’altare dell’Annunciazione, l’altare del Crocifisso e l’altare del S. Cuore di Gesù, sul lato meridionale; sul lato opposto l’altare di S. Bovo (con S. Francesco e S. Antonio Abate), l’altare di S. Paolo della Croce (con S. Carlo Borromeo e S. Caterina d’Alessandria) e l’altare del Redentore; le due cappelle prossime al presbiterio, caratterizzate da una maggiore profondità, si configurano planimetricamente e volumetricamente come i bracci laterali di uno pseudo-transetto. Sul fianco settentrionale del presbiterio si colloca l’ambiente della sacrestia. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, direttamente prospiciente la strada principale del centro storico di Soave, accessibile risalendo l’alta scalinata esterna a tre rampe; su entrambi i fianchi longitudinali della navata è presente un’entrata laterale.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico

1029 ante - XIV sec. (origini e costruzione intero bene)

La pieve di S. Lorenzo, probabilmente edificata nel corso del X sec., ma documentata a partire dal 1029 (compare in un documento nel quale sono elencate le 48 vicarie foranee in cui era allora divisa la Diocesi di Verona), sorgeva nel borgo di S. Lorenzo, lungo la strada che conduce a Monteforte d’Alpone. Nei primi anni del XIV sec. l’antico edificio, in precarie condizioni, venne abbandonato e la pieve fu trasferita all’ interno della cortina muraria edificata dai Signori Scaligeri sul finire del XIV sec.

1303 - 1303 (costruzione intero bene)

La Pieve di S. Lorenzo venne riedificata, in forme romaniche, nel luogo attuale, all’ interno delle mura difensive scaligere, nel 1303. L’evento è ricordato da una epigrafe murata sul fianco meridionale dell’edificio, il cui testo recita: “MILLESIMO CCCIII INDICIONE PRIMA / IANUA SUM VITAE PRECOR OMNES / INTRO VENITE SIT DISCENDENTI / DOMUS HAEC PAX ET VENIENT”.

1744 - 1758 (costruzione intero bene)

Nel 1744 vennero abbattuti parte della chiesa di epoca romanica e la sua torre campanaria. Poco dopo principiarono i lavori di edificazione della nuova chiesa che ebbero compimento nel 1758.

1758/11/19 - 1758/11/19 (consacrazione carattere generale)

Il nuovo edificio venne consacrato dal vescovo di Verona Giovanni Bragadino il 19 novembre del 1758.

1820 - 1821 (restauro intero bene)

Tra 1820 e 1821 venne restaurato il soffitto della chiesa.

1841 - 1841 (decorazione pittorica interno)

Risale al 1841 la decorazione pittorica del soffitto raffigurante la “Gloria di S. Lorenzo “, opera del pittore veronese Pietro Nanin.

1884 - 1884 (ampliamento intero bene)

Nel 1884 la chiesa di S. Lorenzo venne ampliata in lunghezza su progetto dell’arch. don Angelo Gottardi. In tale occasione venne prolungata la navata ed incorporato il campanile al fianco sinistro del presbiterio, dal quale prima dell’intervento risultava separato. Venne inoltre ultimata la facciata con l’eliminazione degli elementi architettonici di gusto barocco che fino ad allora l’avevano caratterizzata. Si realizzò infine la gradinata in marmo rosso della Valpolicella.

1924 - 1924 (decorazione pittorica catino e presbiterio)

Nel 1924 il pittore soavese Adolfo Mattielli decorò il catino absidale ed il presbiterio con opere raffiguranti “Gesù Buon Pastore”, “San Giovanni Evangelista” e “l’Annunciazione”.

Mappa

Cimiteri a VERONA

Circonvallazione Aldo Moro Soave (Vr)

Via Arzaron Villa Bartolomea (Vr)

Via Cimitero 1 San Bonifacio (Vr)

Onoranze funebri a VERONA

Via G. Camuzzoni 31 Soave

Piazzale Vittorio Veneto 18 37067 Valeggio Sul Mincio