Chiese in Provincia di Verona - città di Sommacampagna: Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
S. Andrea Apostolo

VERONA / SOMMACAMPAGNA
Via Roma, 65 - Sommacampagna (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Non ci sono fonti inerenti le origini della chiesa di S. Maria in Sommacampagna. L’unico dato certo è fornito da una lapide datata 1415, murata nella parete meridionale della cappella laterale sinistra il cui testo ci informa che l’edificio fu edificato a spese della nobile famiglia Maccacaro, e che probabilmente fu completato nel 1415. Nella prima metà del XVI sec.(tra 1530 e 1541) la sede parrocchiale fu trasferita dalla pieve di S. Andrea (ufficialmente a partire dal 1576), situata fuori... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Non ci sono fonti inerenti le origini della chiesa di S. Maria in Sommacampagna. L’unico dato certo è fornito da una lapide datata 1415, murata nella parete meridionale della cappella laterale sinistra il cui testo ci informa che l’edificio fu edificato a spese della nobile famiglia Maccacaro, e che probabilmente fu completato nel 1415. Nella prima metà del XVI sec.(tra 1530 e 1541) la sede parrocchiale fu trasferita dalla pieve di S. Andrea (ufficialmente a partire dal 1576), situata fuori dal paese ed in precarie condizioni, alla chiesa di S. Maria Addolorata, di recente costruzione, situata nel centro del paese. Negli anni seguenti la antica pieve di S. Andrea proseguì il suo corso di decadenza, divenendo col tempo chiesa cimiteriale soggetta alla parrocchiale di S. Maria. Nel 1695 fu invertito l’orientamento dell’edificio con lo spostamento dell’altar maggiore, del coro e della sagrestia dalla collocazione originaria ad oriente ad occidente, al posto dell’ingresso. Tra 1750 e 1762 la chiesa di S. Maria venne riedifica nelle forme neoclassiche attuali su progetto attribuito al celebre architetto veronese Adriano Cristofali. La primitiva chiesa, edificata prima del 1415, venne inglobata nella nuova costruzione. Il nuovo edificio fu consacrato a S. Andrea Apostolo e alla Madonna Immacolata in data 11 luglio 1962 ad opera del vescovo di Verona Nicolò A. Giustiniani (1759-1772). Al 1921 risale la costruzione della Cappella dei Caduti, restaurata nel 2007. Del 2012-2013 il restauro delle facciate della chiesa e dell’attiguo oratorio del SS. Sacramento. Esternamente l’edificio si presenta con facciata in stile neoclassico rivolta ad est. Torre campanaria addossata al fianco meridionale del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio a pianta pseudo-ellissoidale rialzato di un gradino e concluso con abside emergente a sviluppo semicircolare; il presbiterio si apre lateralmente verso due ampie aule minori rettangolari; lungo i fianchi dell’aula sono disposti quattro altari laterali ospitanti l’altare della Madonna col Bambino (con S. Giovanni Battista e S. Rocco) e l’altare del S. Cuore, sul lato meridionale, l’altare di S. Andrea (già della Madonna del Rosario) e l’altare di S. Giuseppe, sul lato opposto. I prospetti interni, intonacati e tinteggiati, sono ritmati da lesene corinzie sulle quali si imposta l’alta trabeazione modanata sommitale; le pareti sono decorate nel registro superiore con affreschi e dipinti murali opera di Jacopo Tumicelli da Villafranca e Agostino Pegrassi, oltre che da tele del pittore Antonio Salomoni. L’aula è coperta da un’ampia volta a botte a sesto ribassato con unghie laterali, decorata con cornici policrome e dipinti a tempera opera del Pegrassi; il vano del presbiterio è sovrastato da una volta ad ombrello ad otto spicchi. Copertura a due falde con struttura portante composta da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata e delle aule minori è realizzata in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e nembro rosato; il piano del presbiterio è pavimentato in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo biancone.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare, presbiterio a pianta pseudo-ellissoidale con asse maggiore longitudinale, rialzato di un gradino e concluso con abside emergente a sviluppo semicircolare; il presbiterio si apre lateralmente verso due ampie aule minori rettangolari. Lungo i fianchi dell’aula sono disposti quattro altari laterali, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, alloggianti all’interno di modesti sfondamenti delle pareti d’ambito con struttura in parte emergente: l’altare della Madonna col Bambino (con S. Giovanni Battista e S. Rocco) e l’altare del S. Cuore, sul lato meridionale, l’altare di S. Andrea (già della Madonna del Rosario) e l’altare di S. Giuseppe, sul lato opposto; ai lati dell’arco trionfale due cappelline ospi

1415 ante - 1415 (origini e costruzione intero bene)

Non ci sono fonti inerenti le origini della chiesa di S. Maria in Sommacampagna. L’unico dato certo è fornito da una lapide datata 1415, murata nella parete meridionale della cappella laterale sinistra il cui testo ci informa che l’edificio fu edificato a spese della nobile famiglia Maccacaro, e che probabilmente fu completato nel 1415. Il testo dell’epigrafe recita: “VIRGINIS AD LAUDEM COELESTIS SANGUINE CLARO / NATUS MACHACHARUM PETRUUS PRIMORDIA IUSSIT / HUIUS BASSILICAE ZAMPETRUS VOTA SECUTUS / QUAM COMPLEVIT AVI; PIA MATER PROTEGAT ILLUM MCCCXV”.

1530 - 1576 (trasferimento della sede parrocchiale carattere generale)

Nella prima metà del XVI sec.(tra 1530 e 1541) la sede parrocchiale fu trasferita dalla pieve di S. Andrea (ufficialmente a partire dal 1576), situata fuori dal paese ed in precarie condizioni, alla chiesa di S. Maria Addolorata, di recente costruzione, situata nel centro del paese. Negli anni seguenti la antica pieve di S. Andrea proseguì il suo corso di decadenza, divenendo col tempo chiesa cimiteriale soggetta alla parrocchiale di S. Maria.

1631 - 1631 (variazione nella denominazione del bene carattere generale)

Si registra che a partire dalla visita pastorale del 1631 del vescovo Marco Giustiniani (1759-1772), la chiesa di S. Maria comincia ad essere denominata come Madonna del Pirlar (Pirlar o Bagolar era il nome che gli abitanti del paese diedero al boschetto di alberi “celtis australis” che sorgeva in prossimità della chiesa).

1695 - 1695 (inversione dell'orientamento intero bene)

Nel 1695 su iniziativa dell’arciprete don Pietro Colombo venne invertito l’orientamento dell’edificio con lo spostamento dell’altar maggiore, del coro e della sagrestia dalla collocazione originaria ad oriente ad occidente, al posto dell’ingresso. Non avendo però richiesto le autorizzazioni necessarie agli uffici ecclesiastici preposti, il vescovo dio Verona Pietro Leoni (1691-1697) comminò all’arciprete una multa salata (50 ducati) minacciandolo di sospensione “a divinis”

1746 - 1746 (costruzione locale deposito)

Nel 1746, a lato della chiesa della Madonna del Perlar venne edificato un locale per custodire gli arredi della Compagnia del SS. Sacramento. Si ritiene che tale costruzione possa corrispondere con l’attuale cappella laterale sud.

1750 - 1762 (ricostruzione intero bene)

Tra 1750 e 1762 la chiesa di S. Maria venne riedifica nelle forme neoclassiche attuali su progetto attribuito al celebre architetto veronese Adriano Cristofali. La primitiva chiesa, edificata prima del 1415, venne inglobata nella nuova costruzione.

1762/07/11 - 1762/07/11 (consacrazione carattere generale)

Il nuovo edificio fu consacrato a S. Andrea Apostolo e alla Madonna Immacolata in data 11 luglio 1962 ad opera del vescovo di Verona Nicolò A. Giustiniani (1759-1772).

1809 - 1809 (decorazione pittorica aula )

Nel 1809 il pittore villafranchese Jacopo Tumicelli (Villafranca 1784-Padova 1825) decorò ad affresco con scene bibliche dieci riquadri posti lungo l’aula della chiesa.

1848 - 1857 (costruzione oratorio del SS. Sacramento )

Dall’analisi delle tavole del Catasto Austriaco del XIX sec. è possibile evincere che il “nuovo” oratorio della Confraternita del Santissimo Sacramento venne edificato tra il 1848 ed il 1857. Lo si chiama “nuovo” per distinguerlo dal vecchio, utilizzato sin dal XVIII sec., situato a sud del presbiterio e convertito (temporaneamente) in sagrestia nel 1857, anno dello scioglimento della Confraternita del Santissimo.

1916 - 1917 (costruzione abside semicilindrica)

Tra 1916 e 1917 venne edificata l’abside semicilindrica tutt’ora visibile. Prima di allora il presbiterio era chiuso da una parete a fondale piatto.

1921 - 1925 (custruzione e decorazione cappella dei Caduti)

Risale al 1921 la costruzione della Cappella dei Caduti della I Guerra Mondiale, posta trasversalmente rispetto il fianco nord della chiesa, con c

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