Chiese in Provincia di Verona - città di Trevenzuolo: Chiesa di Santa Maria Maddalena

Chiesa di Santa Maria Maddalena
S. Maria Maddalena

VERONA / TREVENZUOLO
Piazza Vittorio Veneto, 17 - Trevenzuolo (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La pieve di Trevenuolo, comune della bassa veronese, ha origini molto antiche, da alcuni storici fatte risalire al sec. VIII. La prima citazione scritta proviene dalla bolla emanata nel 1145 da papa Eugenio III, nella quale si confermava il possesso della stessa e di altre pievi del territorio scaligero, all'allora vescovo Tebaldo II. Dal 1187, su bolla di papa Urbano III, Trevenzuolo diviene proprietà del cenobio cittadino di S. Zeno. Forse perchè di piccole dimensioni, forse perche in... Leggi tutto

Dettagli

La pieve di Trevenuolo, comune della bassa veronese, ha origini molto antiche, da alcuni storici fatte risalire al sec. VIII. La prima citazione scritta proviene dalla bolla emanata nel 1145 da papa Eugenio III, nella quale si confermava il possesso della stessa e di altre pievi del territorio scaligero, all'allora vescovo Tebaldo II. Dal 1187, su bolla di papa Urbano III, Trevenzuolo diviene proprietà del cenobio cittadino di S. Zeno. Forse perchè di piccole dimensioni, forse perche in condizioni fatiscenti, la chiesa originaria venne integralmente ricostruita nel corso del XV sec. e solennemente consacrata da Mattia Ugoni, arcivescovo della Diocesi di Durazzo e dal vicario del cardinale Giovanni Michiel. Fino al Cinquecento conosciuta come pieve di S. Maria, a partire dal 1529, anno della prima visita pastorale del vescovo di Verona Gian Matteo Giberti (1524-1543), cambia l'intitolazione in "ecclesie Sancte Marie Magdalene de Trevenzolo". Ricostruita per una seconda volta tra 1832 e 1836, venne ulteriormente ampliata tra 1933 e 1946 e consacrata dal vescovo Giuseppe Amari (1978-1992). Esternamente neoclassica, sopra il portale d'ingresso presenta una caratterisitica decorazione pittorica novecentesca raffigurante un "Cristo con bastone che pascola il gregge. L'interno, ad aula unica, è in buone condizioni.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare a marcato sviluppo longitudinale, con ampio presbiterio a pianta semiellittica con asse maggiore ortogonale, rialzato di due gradini e concluso con l’ambiente del coro quadrangolare a fondale piatto. Lungo i fianchi longitudinali dell’aula si aprono sei semi-cappelle emergenti, tre su ciascun lato e tra loro prospicienti, all’interno delle quali trovano sede, lungo il fianco meridionale, il fonte battesimale, l’altare di S. Giuseppe e l’organo; sul lato opposto si collocano l’altare di S. Maria Maddalena, l’altare della Madonna del Rosario e l’antico altare maggiore pre-conciliare, quest’ultimo inserito nella cappella del SS. Sacramento con sviluppo in pianta a maggiore profondità. L’ingresso principale, con bussola lignea interna a quota rialzata di due gradini rispetto il livello della navata, è preceduto esternamente da una bassa scalinata. La torre campanaria si eleva addossata al fianco settentrionale della navata, compresa tra le strutture murarie corrispondenti alla cappellina della Madonna del Rosario ed alla cappella del SS. Sacramento. Sul fianco settentrionale del presbiterio si colloca la sacrestia, mentre sul lato opposto sono presenti alcuni ambienti di servizio per le attività parrocchiali. Sul lato meridionale dell’aula insiste l’antico Oratorio, il cui prospetto principale è arretrato rispetto la facciata della chiesa.

Facciata

Facciata neoclassica, a capanna, rivolta a nord-est. Due coppie di lesene e semicolonne di ordine gigante con capitelli di ordine ionico, poggianti su due basse zoccolature, incorniciano il portale rettangolare di ingresso. Esso è protetto da un frontone di gusto barocco poggiante su un architraave in finto marmo, sorretto a sua volta da due colonne di ordine ionico in pietra tenera. Tutta la porzione centrale è decorata con un affresco raffigurante il cristo che conduce al pascolo un gregge di pecore. Frontone e timpano privi di elementi architettonici di rilievo. Vertice sommitale occupato da una croce litica.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti di elevazione sono realizzate in muratura costituita da mattoni pieni di laterizio a tessitura regolare e legati con malta di calce. I paramenti esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da una controsoffittatura voltata a botte, con unghie laterali; il presbiterio è chiuso da un’ampia volta semiellittica; le suddette strutture voltate sono realizzate in canniccio intonacato, collegato ad una centinatura lignea portante, con decorazioni a tempera all’i

1145 ante - 1145 (origini e costruzione carattere generale)

La pieve di Trevenzuolo è citata sin dal 1145 in una bolla emanata da Eugenio III, nella quale si confermava il possesso della stessa al vescovo di Verona Tebaldo II (1145-1157). Molto probabilmente la chiesa ha origini ancora più antiche, da collocarsi attorno al X sec.

1187 - 1187 (passaggio di proprietà a San Zeno carattere generale)

Nel 1187, su bolla del Papa Urbano III, la piena giurisdizione sulla pieve di Trevenuolo passa all'abate di S. Zeno Maggiore ed al cenobio cittadino.

XV sec. - XV sec. (costruzione intero bene )

Nel corso del XV sec. la pieve di Trevenzuolo venne riedificata. Risultò un edifcio ad aula unica, con quattro cappelle laterali.

1486/09/03 - 1486/09/03 (consacrazione carattere generale)

Il 3 settembre 1486 la nuova chiesa di Trevenzuolo venne consacrata solennemente ad opera di Mattia Ugoni, arcivescovo di Durazzo e vicario del cardinale Giovanni Michiel. La chiesa viene citata con l'intitolazione di S. Maria.

1529 - 1529 (intitolazione definitiva carattere generale)

E' a partire dalla visita pastorale del 1529 da parte del vescovo Giberti (1524-1543) che la chiesa di Trevenzuolo viene citata con l'intitolazione attuale di "ecclesie Sancte Marie Magdalene de Trevenzolo".

1832 - 1836 (costruzione intero bene )

Su impulso dell'allora parroco don Luigi Bianchini, nel 1832 partirono i lavori di ricostruzione della chiesa di Trevenzuolo. L'opera fu progettata dal capomastro Guglielmo da Verona e l'esecuzione affidata a Gianbattista Lonato. I lavori ebbero compimento qualche anno più tardi.

1905 - 1908 (costruzione oratorio )

Tra 1905 e 1908 viene realizzata la prima parte dell'oratorio situato al lato della chiesa. Tra 1924 e 1928 i lavori vennero completati. Risultò un edificio dalle forme barocche, ricco di volute, in contrasto con lo stile della chiesa di S. Maria Maddalena.

1933 - 1946 (ampliamento intero bene)

Nel 1933 giunse parroco a Trevenzuolo tale don Mazzi. Egli, nel corso del suo mandato, che durò fino al 1946, ampliò la chiesa in lunghezza e modificò la facciata rivestendola in marmo e dandole forme neoclassiche.

1981 - 1981 (consacrazione carattere generale)

La chiesa di S. Maria Maddalena venne nuovamente consacrata nel 1981 ad opera del vescovo di Verona Giuseppe Amari (1978-1992).

Mappa

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