Chiese in Provincia di Verona - città di Valeggio Sul Mincio: Chiesa di San Pietro Apostolo

Chiesa di San Pietro Apostolo
S. Pietro Apostolo

VERONA / VALEGGIO SUL MINCIO
Vicolo Oratorio, 2 - Valeggio sul Mincio (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La pieve di S. Pietro in Valeggio sul Mincio è citata per la prima volta nel 1145 nella bolla emanata da papa eugenio III conosciuta come “Piae Postulatio Voluntatis”. Tuttavia è probabile che all’edificio citato nel documento ne preesistesse un altro più antico di epoca alto medievale situato in posizione differente e forse dedicata a S. Giorgio. La pieve di epoca romanica venne rinnovata tra 1603 e 1611 e riedificata nelle forme attuali tra 1760 e 1782 su disegno del noto architetto... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La pieve di S. Pietro in Valeggio sul Mincio è citata per la prima volta nel 1145 nella bolla emanata da papa eugenio III conosciuta come “Piae Postulatio Voluntatis”. Tuttavia è probabile che all’edificio citato nel documento ne preesistesse un altro più antico di epoca alto medievale situato in posizione differente e forse dedicata a S. Giorgio. La pieve di epoca romanica venne rinnovata tra 1603 e 1611 e riedificata nelle forme attuali tra 1760 e 1782 su disegno del noto architetto veronese Adriano Cristofali. La consacrazione risale al 1808. Esternamente l’edificio si presenta con facciata incompleta, a capanna, rivolta a ponente. Esile torre campanaria addossata al fianco meridionale dell’aula all’altezza dell’arco trionfale. Impianto planimetrico a croce latina, definita da un’unica aula rettangolare, transetto con bracci laterali di modesta profondità, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini concluso con un profondo abside a sviluppo semicircolare; lungo i fianchi della navata si aprono quattro semi-cappelle laterali ospitanti gli altari di S. Martino e del S. Cuore, sul lato settentrionale, e gli altari di S. Giorgio e dell’Immacolata, sul lato opposto. I prospetti interni sono scanditi da paraste e fasci di paraste con capitelli compositi, su cui si imposta l’alta trabeazione modanata sommitale; il presbiterio, introdotto da un arco trionfale con struttura a serliana, è delimitato da pilastri liberi; le pareti sono decorate da cornici, dipinti murali e preziose opere pittoriche; al centro della parete absidale è posta la pala raffigurante “La cattedra di S. Pietro”, opera del pittore veronese Saverio Dalla Rosa. L’aula è coperta da una volta a botte con unghie laterali decorata a tempera con un motivo a finti cassettoni; il transetto è sovrastato da una volta a vela con motivo ornamentale centrale; il presbiterio è coperto da una volte a botte unghiata decorata con cornici a tempera. Copertura a due falde con struttura portante composta da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula, realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo biancone, è attraversata da due fasce ortogonali in marmo rosso Verona con bordature laterali in marmi policromi; il piano del presbiterio è caratterizzato da un motivo a losanghe in marmo rosso Verona e marmo biancone.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico a croce latina, definita da un’unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, transetto con bracci laterali di modesta profondità, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini, di ampiezza ridotta e concluso con un profondo abside a sviluppo semicircolare. Il presbiterio è fiancheggiato lateralmente da due stretti deambulatori. Lungo i fianchi della navata si aprono quattro semi-cappelle laterali emergenti, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede gli altari di S. Martino e del S. Cuore, sul lato settentrionale, e gli altari di S. Giorgio e dell’Immacolata, sul lato opposto. In prossimità dell’ingresso principale si aprono gli accessi alla cappellina del battistero, sul fianco meridionale dell’aula, e alla cappellina del Crocifisso sul lato opposto. La sacrestia si colloca sul fianco meridionale del presbiterio. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso il sagrato antistante, preceduto all’esterno da una breve scalinata; sono presenti due entrate laterali in corrispondenza dei bracci del transetto.

Facciata

Facciata a capanna incompleta. Solo il portale d’ingresso neoclassico presenta il rivestimento marmoreo previsto da progetto, corredato anche da una targa recante la seguente iscrizione: “PETRO SANCTO AD CATHEDRAM ROMANAM”. Oltre il portale un’ampia finestra di forma semicircolare illumina l’interno dell’edificio.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame mist

1145 ante - 1145 (origini e costruzione intero bene)

La prima notizia attestante l’esistenza a Valeggio della pieve di S. Pietro risale al 1145, anno in cui papa Eugenio III concesse al vescovo di Verona Tebaldo le trentasei pievi pagensi del territorio veronese. Tra di esse figurava anche “la pebem de Valegio cum capellis et decimis”.

1526 ante - 1526 (erezione in parrocchia carattere generale )

La chiesa di S. Pietro in Valeggio venne eretta in parrocchia con arciprete prima del 1526.

1603 - 1611 (costruzione intero bene)

Tra 1603 e 1611 la chiesa romanica di S. Pietro venne riedificata in forme barocche. L’evento è ricordato da una epigrafe il cui testo recita: “AN.O D.NI MDCIII DIE XIII MARTII TEMPLI HUIUS PRIMUM LAPIDEM BENEDIXIT AC POSUIT PAULUS GOZIUS ARCHIPRESBITER AUGUSTINO VALERIO AC CARDINALI VER.”

1760 - 1782 (costruzione intero bene)

Tra 1760 e 1782 la chiesa di S. Pietro venne riedificata nelle forme neoclassiche attuali, su progetto dell’arch. Adriano Cristofali. La facciata rimase incompleta e lo è tutt’ora. L’evento è ricordato da una epigrafe posta nel deambulatorio di sinistra, il cui testo recita: “ANNO MDCCLX KAL. MARTII TEMPLUM VETERI DIRUTO EX REDIVIVIS POSITO SACRO AUSPICALI LAPIDE AEDIFICARI COEPTUM ANNO MDCCLXXXII ABSOLUTUM EST”.

1795 - 1795 (proprietà della chiesa torre scaligera)

Nel 1795 la torre scaligera, un tempo parte del sistema difensivo del borgo, divenne di proprietà della chiesa e utilizzata come torre campanaria.

1808 - 1808 (consacrazione carattere generale)

Il nuovo edificio fu consacrato nell’ottobre del 1808 dal vescovo di Verona Innocenzo Liruti (1807-1827). L’evento è ricordato da una epigrafe il cui testo recita: “ANNO MDCCCVIII IDIB OCT TEMPLUM DEDICAVIT INNOCENTIUS LIRUTUS PONT VER DEDICATIONIS MEMORIA QUOTANNIS QUARTA OCTOB DIE DOMINICA SOLEMNIS ESTO”

1886 - 1886 (sopraelevazione torre campanaria scaligera)

Nel 1886 la torre scaligera venne soprelevata di circa m. 10, rafforzata nel basamento e dotata di orologio.

2000 - 2000 (restauro copertura)

Risale al 2000 l’intervento di restauro della copertura della chiesa.

2006 - 2006 (rivestimento in bronzo portale)

Risale al 2006 il rivestimento del portale d’ingresso con pannelli in bronzo decorati con scene raffiguranti “La consegna delle chiavi a S. Pietro.”

Mappa

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