Chiese in Provincia di Verona - città di Verona Città: Chiesa di San Mattia Apostolo

Chiesa di San Mattia Apostolo
S. Mattia Apostolo

VERONA / VERONA città
Via S. Mattia, 9 - Verona (VR) VERONA città
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Antiche le origini della chiesa di S. Mattia. Secondo la tradizione fu edificata dopo la terza Crociata (1189-1192) sulle rovine di un tempio pagano di epoca romana. Storicamente l'edificio è attestato per la prima volta in una carta topografica eseguita dopo il 1460 e conosciuta come Carta dell'Almagià (o lucido Trecca). Nei primi anni del XIX sec. l'edificio fu ampliato e rinnovato nelle forme attuali mentre sul finire del secolo furono edificati i due altari laterali dedicati a S. Giuliana... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Antiche le origini della chiesa di S. Mattia. Secondo la tradizione fu edificata dopo la terza Crociata (1189-1192) sulle rovine di un tempio pagano di epoca romana. Storicamente l'edificio è attestato per la prima volta in una carta topografica eseguita dopo il 1460 e conosciuta come Carta dell'Almagià (o lucido Trecca). Nei primi anni del XIX sec. l'edificio fu ampliato e rinnovato nelle forme attuali mentre sul finire del secolo furono edificati i due altari laterali dedicati a S. Giuliana e alla Madonna del Rosario. L'erezione in parrocchia risale al 10 febbraio del 1943. Esternamente l'edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a settentrione. Torre campanaria addossata al fianco orientale del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio rialzato di un gradino concluso con abside semicircolare; lungo i fianchi dell’aula due semi-cappelle laterali accolgono l’altare della Madonna del Rosario, sul lato sinistro, e l’altare di S. Giulia, sul lato opposto. Le pareti interne, intonacate e tinteggiate, sono ritmate da lesene con capitelli d’ordine ionico, a sostegno di una cornice a semplice modanatura; l’aula è delimitata verso il presbiterio e verso l’ingresso da una partitura a serliana impostata su colonne ioniche; al centro della parete absidale è posta la pala seicentesca raffigurante la “Madonna con Gesù Bambino, S. Mattia, S. Giovannino e S. Giuseppe”. L’aula è coperta da una volta a botte semi-ellittica con unghie laterali; il presbiterio è sovrastato da una volta a crociera; l’abside è chiuso da una semi-calotta sferica. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione è realizzata con piastrelle di cemento con decorazioni policrome.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio rialzato di un gradino concluso con un’abside emergente a sviluppo semicircolare di ampiezza ridotta. Lungo i fianchi dell’aula, in posizione centrale, si aprono due semi-cappelle laterali di ridotta profondità, una su ciascun lato e fra loro prospicienti, che accolgono l’altare della Madonna del Rosario, sul lato sinistro, e l’altare di S. Giulia, sul lato opposto. Sul fianco sinistro del presbiterio si collocano la torre campanaria ed il locale della sacrestia. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a settentrione. Due coppie di semi-colonne con capitelli ionici la tripartiscono. Al centro si apre il portale d'ingresso di forma rettangolare, sormontato da una finestra di forma semicircolare. Lateralmente sono aperte due nicchie prive di statue. Chiude il prospetto il timpano con orologio circolare nel mezzo.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce, composto da conci sbozzati di pietra calcarea locale, tufo e mattoni in cotto. I paramenti murari esterni ed interni si presentano intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da una volta a botte a sezione semi-ellittica, con unghie laterali in corrispondenza delle cappelle. Il presbiterio è sovrastato da una volta a crociera, che si raccorda lateralmente a due brevi volte a botte; l’abside è chiuso da una semi-calotta sferica. Le strutture voltate si presentano intonacate e tinteggiate.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione interna è realizzata in piastrelle di cemento con decorazioni policrome, con disegno differenziato per la navata ed il presbiterio.

Prospetti interni

L’interno della chiesa, sobrio e

XV sec. - XV sec. (origini carattere generale )

Antiche le origini della chiesa di S. Mattia. Secondo la tradizione fu edificata dopo la terza Crociata (1189-1192) sulle rovine di un tempio pagano di epoca romana. Storicamente l'edificio è attestato per la prima volta in una carta topografica eseguita dopo il 1460 e conosciuta come Carta dell'Almagià (o lucido Trecca).

1586 - 1806 (passaggio di proprietà carattere generale )

Nel 1586 la cappella di S. Mattia, originariamente soggetta alla parrocchia di S. Stefano, fu ceduta al Seminario Vescovile. Nel 1806 tornò in pertinenza alla parrocchia di S. Stefano.

XIX sec. - XIX sec. (ampliamento carattere generale )

Nei primi anni del XIX sec. l'edificio fu ampliato e rinnovato nelle forme attuali. Sul finire del secolo furono edificati i due altari laterali dedicati a S. Giuliana (1872) e alla Madonna del Rosario.

1943/02/10 - 1943/02/10 (erezione in parrocchia. carattere generale )

La chiesa di S. Mattia fu smembrata da S. Stefano ed eretta in parrocchia autonoma in data 10 febbraio 1943.

1988 - 1993 (restauro intero bene )

Sul finire del XX sec. si registrano alcuni interventi sull'edificio: restauro della copertura (1988), restauro ed ordinaria manutenzione dell'intero bene (1993, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'erezione in parrocchia).

2013 - 2014 (consolidamento intero bene )

Risale al biennio 2013-2014 l'intervento di consolidamento statico dell'edificio. Progetto a firma dell'arch. Marina Scola.

Mappa

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