Chiese in Provincia di Verona - città di Verona Città: Chiesa di Santa Toscana

Chiesa di Santa Toscana
S. Toscana

VERONA / VERONA città
P.zza XVI Ottobre 27 - Verona (VR) VERONA città
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Presso la porta del S. Sepolcro, esisteva un ospedale gestito degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Verso la metà dell'XI sec., all’ospedale fu affiancata una piccola chiesa, anch'essa dedicata al S. Sepolcro, che funzionò quale cimitero privato del convento dei monaci benedettini del monastero di San Nazaro. Nel 1178 l'abate di San Nazaro concesse la chiesa del S. Sepolcro in locazione perpetua ai Cavalieri di San Giovanni Gerosolimitano. Tra gli ultimi anni del XIV sec. e... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Presso la porta del S. Sepolcro, esisteva un ospedale gestito degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Verso la metà dell'XI sec., all’ospedale fu affiancata una piccola chiesa, anch'essa dedicata al S. Sepolcro, che funzionò quale cimitero privato del convento dei monaci benedettini del monastero di San Nazaro. Nel 1178 l'abate di San Nazaro concesse la chiesa del S. Sepolcro in locazione perpetua ai Cavalieri di San Giovanni Gerosolimitano. Tra gli ultimi anni del XIV sec. e l'inizio del XV sec. la chiesa fu ampliata nelle forme attuali. Il 29 settembre del 1344 il corpo di S. Toscana fu traslato all'interno della chiesa (che della santa assunse il titolo nel XVI sec.) e collocato all'interno di un'arca in marmo rosso. L'edificio fu consacrato nel 1489 e riconsacrato nel 1713 dopo essere stata violata, con spargimento di sangue, da alcuni soldati. Esternamente l'edificio si presenta con facciata rivolta a occidente. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale del presbiterio. Impianto planimetrico ad aula maggiore rettangolare, con presbiterio quadrangolare rialzato di un gradino e protetto da balaustra; lungo il fianco sinistro dell’aula si svolge una navata minore, conclusa con la cappella del Crocifisso, a cui si contrappone, sul lato opposto, la cappella di S. Toscana; lungo la navata sinistra si apre la cappella del S. Sepolcro, ospitante il gruppo scultoreo cinquecentesco del “Compianto sul Cristo morto”. L’interno della chiesa presenta l’aula centrale scandita da tre arcate a sesto ribassato lungo entrambi i fianchi, dipinte sulle ghiere e all’intradosso; l’arco trionfale del presbiterio è decorato con un affresco raffigurante l’”Annunciazione” ed il “Padre eterno”, opera del pittore Giuseppe Zancolli (1932); la parete di fondo è ornata da una “Crocifissione” a fresco dei primi decenni del Cinquecento; nella parete di fondo della navata sinistra è affrescata una “Crocifissione con la Vergine e la Maddalena” (sec. XVI); l’urna di S. Toscana, posta nella cappella a destra del presbiterio, è sovrastata da un trittico realizzato da Liberale da Verona agli inizi del Cinquecento, raffigurante “S. Toscana tra S. Giovanni Battista e S. Pietro”; la cappella del Crocifisso è ornata con un pregevole polittico ligneo del XV secolo. La navata è coperta dalla sovrapposta struttura lignea di copertura a due falde con capriate e travature a vista; il presbiterio e le cappelle minori sono sovrastate da volte a crociera in muratura con decorazioni quattrocentesche a fresco; manto di copertura in coppi di laterizio. La pavimentazione è realizzata in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e pietra bianca posate a corsi diagonali; la corsia centrale dell’aula è percorsa da una fascia in marmo rosso Verona.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad aula maggiore rettangolare con asse maggiore longitudinale, con presbiterio quadrangolare emergente rialzato di un gradino e protetto da balaustra, di ampiezza ridotta e concluso con abside a fondale piatto. Lungo il fianco sinistro dell’aula si svolge una navata minore da cui risulta separata da tre ampie archeggiature impostate su pilastri a sezione quadrata; a conclusione della navata minore è posta la cappella del Crocifisso; ad essa si contrappone, sul lato opposto della navata maggiore, la cappella dedicata a S. Toscana; lungo la parete della navata sinistra, in posizione centrale, si apre la cappella del S. Sepolcro. L’ingresso principale, con bussola interna, si apre al centro della parete di facciata (navata maggiore); sul fronte principale è presente un ulteriore ingresso in corrispondenza della navata sinistra. Sul lato settentrionale del presbiterio si collocano la sacrestia e la torre campanaria.

Facciata

Facciata rivolta a occidente. Al centro si apre il portale d'ingresso a tutto sesto inquadrato da due lesene reggenti una trabeazione. Più in alto un oculo illumina l'interno dell'edificio. Nell'ala laterale è aperto un portale identico a

XI sec. - XI sec. (origine e costruzione intero bene )

Presso la porta del S. Sepolcro, esisteva un ospedale gestito da un gruppo di Conversi e Converse dell'ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Verso la metà dell'XI sec., all’ospedale fu affiancata una piccola chiesa, anch'essa dedicata al S. Sepolcro, che funzionò quale cimitero privato del convento dei monaci benedettini del vicino monastero di San Nazaro.

1178 - 1178 (locazione perpetua ai Cavalieri di S. Giovanni carattere generale )

Nel 1178 l'abate di San Nazaro concesse la chiesa del S. Sepolcro in locazione perpetua ai Cavalieri di San Giovanni Gerosolimitano. Da allora, fino alle soppressioni napoleoniche, la chiesa fu amministrata dalla Commenda veronese del Sovrano Militare Ordine di Malta.

XIV sec. - XV sec. (ampliamento intero bene )

Tra gli ultimi anni del XIV sec. e l'inizio del XV sec. la chiesa del S. Sepolcro fu ampliata nelle forme attuali con la costruzione, sul fianco nord, di una navatella laterale.

1344/07/14 - 1344/09/29 (traslazione spoglie di S. Toscana carattere generale )

Santa Toscana da Zevio aveva trascorso molti anni presso l'ospedale del S. Sepolcro, gestito dagli Ospitalieri. Alla sua morte, avvenuta il 14 luglio del 1344, per suo volere fu sepolta davanti all'ospedale ("ipso in itinere"). Il 29 settembre dello stesso anno il corpo fu traslato all'interno della chiesa, che della santa assunse il titolo nel XVI sec., e collocato all'interno di un'arca in marmo rosso.

XV sec. - XV sec. (costruzione cappella di S. Toscana)

Risale alla seconda metà del XV sec. la costruzione della cappella di S. Toscana (nel 1474 definita "noviter constructa"), commissionata da tale "Antonio radarolo".

1489/11/29 - 1489/11/29 (consacrazione carattere generale)

L'edificio fu consacrato nel 1489. L'evento è ricordato da una epigrafe, il cui testo recita: "SVB SANCTISSIMO INNOCENTIO PAPA QVARTO [ma OCTAVO]., AVGVSTINO BARBADICO VENETIARVM PRINCIPE INCLYTISSIMO, NEC NON ANDREA DE MARTINIS SANCTI VITALLIS ET SEPVLCHRI PRECEPTORE REVERENDO, PRIORATVSQVE VENETIARUM RECEPTORE BENEMERITO, SACELLVUM HOC INSTAVRATVM, CONSERVATVMQVE EST ANNO HVMANITATIS 1489, 29 MENSIS NOVEMBRIS".

1524 - 1524 (cambio dedicazione caarattere generale )

Nella visita pastorale del 1524 è attestato per la prima volta il cambio di dedicazione dell'edificio da S. Sepolcro a S. Toscana.

1713/06/13 - 1713/06/13 (consacrazione carattere generale)

Il 17 giugno del 1713 la chiesa fu riconsacrata dal vescovo di Verona Giovanni Francesco Barbarigo (1697-1714) dopo essere stata violata, con spargimento di sangue, da alcuni soldati. A ricordo dell'evento fu posta una lapide commemorativa sulla base dell'arco del presbiterio, il cui testo recita: "QVAM VIOLENTA SANGVINIS EFFVSIO / POLVERAT / SVB S.S.P.P.N.N. CLEMENTE XI / IOANNE CORNELIO VENETORUM PRINCIPE / NEC NON COMITE ALEXANDRO BVRIO AEQVITE / HIEROSOLYMITANO / IOANNIS ISNARDI A CARALIO / SANCTI VITALIS, ET SEPVLCHRI /COMMENDATARII, PROCVRATORE, ECCLESIAM HANC / IOANNES BARBADICVS / EPISCOPVS VERONENSIS RECONCILIAVIT / ANNO MDCCXIII / XV KALENDAS IVLI."

1806/04/25 - 1806/12/06 (soppressione ed erezione in rettoria carattere generale)

il 25 aprile del 1806, su decreto napoleonico, fu soppressa la Commenda veronese di San Vitale e Sepolcro (e con essa la chiesa di S. Toscana). Il 6 dicembre dello stesso anno la chiesa fu riaperta al culto e dichiarata rettoria soggetta alla parrocchia dei SS. Nazaro e Celso. Da allora sarà officiata da clero diocesano.

1932 - 1932 (decorazione pittorica interno )

Nel 1932 l'interno fu impreziosito da alcune decorazioni pittoriche, opera di Giuseppe Zancolli ("Orazione di Gesù nell'orto", lunetta sinistra dell'altare maggiore, ""Risurrezione di Cristo" e "tre Marie al Sepolcro", lato destro dell'altar maggiore).

1964 - 1964 (rinnovamento cappella di S. Toscana)

Nel 1964 il Sovrano Militare Ordine di Malta fece rinnovare la cappella di S. Tos

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