Chiese in Provincia di Verona - città di Verona Città: Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
S. Maria Assunta - Cattedrale

VERONA / VERONA città
Piazza Duomo - Verona (VR) VERONA città
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Il primo edificio di culto nell'area della attuale Cattedrale, risale alla prima metà del IV sec. Tale edificio, a tre navate e con una sola abside, è parzialmente visibile sotto la chiesa di S. Elena. Nella seconda metà del V sec. fu edificata una seconda basilica più capiente della precedente, che fu parzialmente demolita. Sul finire dell'VIII sec. la basilica paleocristiana di V sec. fu dismessa. Poco più tardi, a sud della stessa fu edificata una nuova chiesa intitolata a S. Maria... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il primo edificio di culto nell'area della attuale Cattedrale, risale alla prima metà del IV sec. Tale edificio, a tre navate e con una sola abside, è parzialmente visibile sotto la chiesa di S. Elena. Nella seconda metà del V sec. fu edificata una seconda basilica più capiente della precedente, che fu parzialmente demolita. Sul finire dell'VIII sec. la basilica paleocristiana di V sec. fu dismessa. Poco più tardi, a sud della stessa fu edificata una nuova chiesa intitolata a S. Maria Matricolare. Sul finire dell'VIII sec. la sede episcopale fu definitivamente trasferita dalla chiesa di S. Stefano protomartire "extra moenia" alla chiesa di S. Maria Matricolare "intra moenia". Entro la prima metà del IX sec. fu restaurata e rinnovata per volere del vescovo di Verona Ratoldo (803-840) e dell'Arcidiacono Pacifico (776-844), figura di spicco nel panorama ecclesiastico del tempo. Contestualmente prese il via un organico programma di riorganizzazione degli spazi destinati ai chierici, come la "schola sacerdotum", (già documentata a partire dal VI sec.) lo "xenodochium" (o ospedale di S. Maria al Domo), il chiostro, i locali di rappresentanza e più in generale di tutto il quartiere. Nel XII sec., in seguito alle devastazione provocate dal terremoto del 1117, la cattedrale di S. Maria Matricolare fu riedificata in forme romaniche (a partire dal 1120). Il nuovo edificio fu consacrato in data 13 settembre 1187 dal pontefice Urbano III (1185-1187). Tra la prima metà del XV sec. e la fine del XV sec. l'edificio fu ampliato e rinnovato con la soprelevazione delle navate alla quota attuale, la sostituzione dei colonnati con due serie di quattro robusti pilastri a fascio, la copertura interna con volte a crociera e l'apertura delle cappelle laterali. Tra il 1913 ed il 1931 la torre campanaria fu soprelevata alla quota attuale su progetto dell'arch. Ettore Fagiuoli. Esternamente l'edificio si presenta con facciata a salienti rivolta a occidente. Torre campanaria addossata al fianco meridionale della chiesa. Impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate separate da archeggiature a sesto leggermente acuto impostate su massicci pilastri polilobati in marmo rosso Verona; la navata maggiore si prolunga con l’antico presbiterio protetto dal tornacoro colonnato Sanmicheliano, rialzato di tre gradini e concluso con il coro a sviluppo semicircolare; lungo i fianchi delle navate laterali si dispongono otto altari minori accolti all’interno di cappelle o semi-cappelle laterali emergenti ed inseriti entro articolate architetture dipinte; a conclusione delle navate laterali sono poste le due cappelle maggiori: la cappella della Madonna del Popolo (o Malaspina) a sinistra, e la cappella del Santissimo Sacramento (o Memo), a destra. Un imponente ciclo pittorico con scene e personaggi biblici inseriti all’interno di una architettura classica dipinta, realizzato da Francesco Torbido su disegni preparatori di Giulio Romano, ricopre la superfici delle pareti del presbiterio, della volta sferica di copertura e del catino absidale. Navata maggiore e navate laterali sono coperte da una teoria di volte a crociera in muratura con nervature diagonali in marmo rosso Verona modanate, e scandite tra loro da ampi arconi ogivali. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte in pietra bianca e marmo grigio posate a corsi obliqui, riquadrate con bordature in marmo rosso Verona e marmo bianco, e con cornici grecate in marmo grigio e bianco; la pavimentazione del presbiterio è caratterizzata da una composizione geometrica con intarsi in marmi policromi (marmo rosso Verona, marmo bianco e grigio). Copertura a due falde a chiusura della navata centrale, ad unico spiovente lungo le navate minori, con struttura portante costituita da capriate e travature lignee; manto in coppi di laterizio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, suddivisa in tre navate separate da due file di quat

IV sec. - IV sec. (origini e costruzione intero bene )

Il primo edificio di culto nell'area della attuale Cattedrale, risale alla prima metà del IV sec. Tale edificio, a tre navate e con una sola abside, è parzialmente visibile sotto la chiesa di S. Elena. Nella seconda metà del secolo IV, verosimilmente durante l'episcopato del vescovo Zeno (362-380 ca.) la piccola basilica fu dotata di riscaldamento ad ippocausto (che comportò la soprelevazione dei livelli pavimentali) e decorata con eleganti mosaici.

V sec. - V sec. (costruzione intero bene )

Nella seconda metà del V sec. fu edificata una seconda basilica (tutt'ora visibile, in parte sotto la chiesa di S. Elena ed in parte nel chiostro capitolare), più capiente della precedente, che fu parzialmente demolita. Il nuovo edificio , a tre navate con unica abside centrale, nartece preceduto da un quadriportico e pavimento decorato a mosaico, si caratterizzava per una lunga e stretta passerella rialzata, detta solea, che si incuneava all'interno della navata centrale.

VIII sec. - VIII sec. (costruzione intero bene )

Sul finire dell'VIII sec. la basilica paleocristiana di V sec. fu dismessa, forse perché devastata da un incendio o da un terremoto. Poco più tardi, a sud della stessa fu edificata una nuova chiesa (o, secondo alcuni storici, fu ampliato e rinnovato un pre-esistente edificio di culto ), intitolata a S. Maria Matricolare.

VIII sec. - IX sec. (trasferimento sede episcopale carattere generale )

Pare accertato che originariamente la cattedrale di Verona corrispondesse con l'antica chiesa di S. Stefano Protomartire (extra moenia), nella quale sono effettivamente stati seppelliti i primi vescovi della città. Sul finire dell'VIII sec. la sede episcopale fu definitivamente trasferita presso la nuova (o restaurata) chiesa di S. Maria Matricolare, situata all'interno delle mura cittadine (intra moenia). Il primo vescovo seppellito nella cattedrale "intra moenia" fu Annone (750-780).

IX sec. - IX sec. (restauro e rinnovamento intero bene )

Entro la prima metà del IX sec. la chiesa di S. Maria Matricolare fu restaurata e rinnovata per volere del vescovo di Verona Ratoldo (803-840) e dell'Arcidiacono Pacifico (776-844), figura di spicco nel panorama ecclesiastico del tempo. Contestualmente prese il via un organico programma di riorganizzazione degli spazi destinati ai chierici , come la "schola sacerdotum", (già documentata a partire dal VI sec.) lo "xenodochium" (o ospedale di S. Maria al Domo), il chiostro, i locali di rappresentanza e più in generale di tutto il quartiere.

1120 - 1120 post (costruzione intero bene )

Nel XII sec., in seguito alle devastazione provocate dal terremoto del 1117, la cattedrale di S. Maria Matricolare fu riedificata in forme romaniche (a partire dal 1120). Ignoto il progettista del nuovo tempio, mentre è accertata la paternità del portale d'ingresso a doppio protiro, opera di Nicolò da Ferrara (sul coronamento esterno del protiro inferiore corre la seguente iscrizione:"Arteficem gnarum qui sculpserit hec Nicolaum hunc cuncurrentes laudant per secula gentes"). Un qualche ruolo nella fabbrica ebbe anche tale maestro "Pelegrinus", la cui firma è incisa su un arco raffigurante "Cristo tra i SS. Pietro e Paolo", oggi conservato presso il Museo Civico di Castelvecchio.

1183/09/13 - 1183/09/13 (consacrazione carattere generale )

Il nuovo edificio fu consacrato in data 13 settembre 1187 dal pontefice Urbano III (1185-1187).

XV sec. - XVI sec. (ampliamento e rinnovamento intero bene )

Tra la prima metà del XV sec. e la fine del XV sec. l'edificio fu ampliato e rinnovato con la soprelevazione delle navate alla quota attuale, la sostituzione dei colonnati con due serie di quattro robusti pilastri a fascio, la copertura interna con volte a crociera e l'apertura delle cappelle laterali (tra le quali si ricordano la cappella Memo e la cappella della Madonna del Popolo, più profonde e ampie delle altre).

1534 - 1534 (d

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