Chiese in Provincia di Verona - città di Verona Città: Chiesa di Santa Maria Antica

Chiesa di Santa Maria Antica
S. Maria Antica

VERONA / VERONA città
Via Arche Scaligere 3 - Verona (VR) VERONA città
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Maria Antica era anticamente annessa ad un monastero benedettino femminile, fondato tra i 744 ed il 745 ai margini "della Curtis Regia", per volere di due sorelle di origini germanica, Auctonda e Natalia. Nel XII sec. fu riedificata in forme romaniche e consacrata nel 1185 dal Patriarca di Aquileia. Tra XIII e XIV sec. divenne cappella di famiglia e cimitero dei Signori Della Scala. Esternamente l'edificio si presenta con facciata rivolta ad occidente. Torre campanaria di... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Maria Antica era anticamente annessa ad un monastero benedettino femminile, fondato tra i 744 ed il 745 ai margini "della Curtis Regia", per volere di due sorelle di origini germanica, Auctonda e Natalia. Nel XII sec. fu riedificata in forme romaniche e consacrata nel 1185 dal Patriarca di Aquileia. Tra XIII e XIV sec. divenne cappella di famiglia e cimitero dei Signori Della Scala. Esternamente l'edificio si presenta con facciata rivolta ad occidente. Torre campanaria di epoca romanica, sovrastante l'abside maggiore. Impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate, separate da due file di cinque colonne in rosso ammonitico e pietra bianca con capitelli a semplice modanatura con pseudo pulvino bizantino, ciascuna conclusa con abside a sviluppo semicircolare rialzata di due gradini; il presbiterio trova sede a conclusione della navata maggiore. L’interno della chiesa è caratterizzato dalla forte espressività dalla trama muraria a vista tipicamente romanica; i fianchi longitudinali delle navate minori sono ritmati da lesene poste in asse con le colonne centrali; due nicchie ricavate nell’abside centrale conservano affreschi del XIV secolo; la pala dell’altare maggiore, raffigurante la “Presentazione di Gesù al tempio”, è attribuita ad Antonio Giarola detto il cavalier Barca. La navata centrale e le navate laterali sono coperture da volte a crociera; ciascuna delle absidi è chiusa da una semicalotta sferica realizzata in conci squadrati di tufo, alternati a corsi in laterizio in corrispondenza delle absidi minori. Copertura a due falde a chiusura della navata centrale, ad unico spiovente lungo la navata sinistra, con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte alternate in marmo rosso Verona e pietra bianca posate a corsi diagonali; il presbiterio è pavimentato con lastre di pietra bianca decorate con intarsi a motivi vegetali in marmo rosso Verona.

Pianta

La chiesa di S. Maria Antica, parzialmente inglobata nel tessuto edilizio circostante e inserita nell’area contenente le antiche tombe dei Della Scala (Arche Scaligere), signori di Verona, presenta un impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate, separate da due file di cinque colonne (con paraste alle estremità); l’ultima campata di ciascuna navata, rialzata di due gradini e protetta da balaustra, è conclusa con abside emergente a sviluppo interno semicircolare (rettilineo verso l’esterno), con abside maggiore centrale; il presbiterio trova sede a conclusione della navata maggiore. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata; è presente una seconda entrata, di maggior rilevanza architettonica, lungo il fianco settentrionale dell’aula (navata sinistra). La torre campanaria si imposta in corrispondenza dell’abside centrale.

Facciata

Facciata a capanna di epoca romanica, edificata in corsi alternati di tufo e cotto. Risulta parzialmente invasa dagli edifici adiacenti. Orientamento ad occidente. Al centro si apre il portale d'ingresso a tutto sesto. Ai suoi lati due monofore strombate a tutto sesto.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante con paramento esterno costituito da corsi regolari in blocchi squadrati di tufo locale alternati a filari in mattoni pieni di laterizio legati con malta di calce, e con paramenti interni realizzati quasi interamente in conci squadrati di tufo con tessitura regolare; si registra la presenza di filari in ciottoli nella parete di controfacciata e nella parete dell’abside maggiore. I setti murari longitudinali a separazione delle navate interne si impostano su archeggiature in muratura gravanti su colonne (monolitiche o composte da rocchi sovrapposti) in rosso ammonitico e pietra bianca locale. Le pareti interne ed esterne sono prive di intonacatura.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata centrale è coperta da tre ampie volte a crociera, intonacate e t

744 - 745 (origini e costruzione intero bene )

La chiesa di S. Maria Antica era anticamente annessa ad un monastero benedettino femminile, fondato tra i 744 ed il 745 ai margini "della Curtis Regia", per volere di due sorelle di origini germanica, Auctonda e Natalia. Dell'edificio di epoca longobarda rimane oggi visibile un frammento di ciborio (murato in Via Arche Scaligere n. 1) e un lacerto di mosaico pavimentale a tessere bianco e nero.

929 - 1024 (dipendenza da S. Maria in Organo carattere generale )

Nel 929 il pontefice Papa Giovanni X confermò all'abbazia di S. Maria in Organo la giurisdizione sulla chiesa di S. Maria Antica. Nel 995 presso la stessa chiesa fu tenuto un Sinodo dal Patriarca di Aquileia. Nel 1024 l'abate di S. Maria in Organo Inghelperto, insediò a S. Maria Antica quindici chierici da lui dipendenti. Il preesistente cenobio femminile benedettino cessò di esistere.

XII sec. - XII sec. (costruzione intero bene )

Nel corso del XII sec. la chiesa di S. Maria antica fu riedificata in forme romaniche.

1185/11/09 - 1185/11/09 (consacrazione carattere generale )

Il nuovo edificio fu consacrato in data 9 novembre 1185 da Gotifredo, Patriarca di Aquileia.

XIII sec. - XIII sec. (cappella dei Signori Scaligeri carattere generale )

Nel XIII sec. la chiesa di S. Maria divenne cappella di famiglia degli Scaligeri che abitavano nella contrada.

XIII sec. - XIV sec. (costruzione Arche Scaligere)

Tra XIII e XIV sec. gli Scaligeri edificarono a lato della chiesa il cimitero di famiglia, ospitante il sarcofago di Mastino I della Scala, Alberto I della Scala Mastino I, Bartolomeo I, Cangrande II, Bartolomeo II della Scala (quest'ultima forse di Bailardo Nogarola) e quelle monumentali di Mastino II e Cansignorio. L'imponente sarcofago di Cangrande I della Scala è invece posto a coronamento del portale d'ingresso laterale della chiesa.

XVII sec. - XVII sec. (rinnovamento interno )

Nella prima metà del XVII sec. l'interno fu rinnovato in forme barocche.

1897 - 1897 (restauro intero bene )

Nel 1897 si registra un intervento di restauro volto all'eliminazione delle aggiunte di epoca barocca.

1997 - 2006 (restauro interno e campanile )

Tra il 1997 ed il 2006 si registrano alcuni interventi: restauro e pulitura delle pareti interne (1997) e restauro della torre campanaria (2006).

Mappa

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