Chiese in Provincia di Verona - città di Verona Città: Chiesa di San Bernardino da Siena

Chiesa di San Bernardino da Siena
S. Bernardino da Siena

VERONA / VERONA città
Stradone A. Provolo 28 - Verona (VR) VERONA città
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Chiesa e convento di S. Bernardino furono edificati ex novo tra il 1452 ed il 1466 per volontà dei veronesi, profondamente colpiti dal fervore delle prediche di frà Bernardino da Siena, proclamato Santo da papa Nicolò V il 24 maggio del 1450. Ideatore, promotore e secondo alcuni anche progettista della nuova fabbrica fu fra Giovanni da Capestrano, amico e confratello di S. Bernardino. Tra il 1486 ed il 1529 furono edificate le cinque cappelle laterali aperte nel fianco orientale dell'aula.... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Chiesa e convento di S. Bernardino furono edificati ex novo tra il 1452 ed il 1466 per volontà dei veronesi, profondamente colpiti dal fervore delle prediche di frà Bernardino da Siena, proclamato Santo da papa Nicolò V il 24 maggio del 1450. Ideatore, promotore e secondo alcuni anche progettista della nuova fabbrica fu fra Giovanni da Capestrano, amico e confratello di S. Bernardino. Tra il 1486 ed il 1529 furono edificate le cinque cappelle laterali aperte nel fianco orientale dell'aula. Tra il 1494 ed il 1503 fu realizzata e decorata ad affresco da Domenico Morone la libreria Sagramoso (meglio conosciuta come sala Morone). Nel 1810, in seguito alle soppressioni napoleoniche fu sussidiaria della parrocchia di S. Zeno. Il 1 gennaio del 1957 fu eretta in parrocchia e affidata "pleno iure" alla Provincia Veneta di S. Antonio di Padova dei Frati Minori. Esternamente si presenta con facciata a capanna rivolta a meridione. Torre campanaria addossata al fianco occidentale del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio emergente rialzato di tre gradini concluso con il coro a sviluppo poligonale a tre lati; lungo il fianco destro della navata si svolge una navata laterale, verso la quale prospettano cinque cappelle: la cappella di S. Francesco, la cappella Banda, la cappella Canossa, la cappella Medici, la cappella Avanzi e la cappella del Sepolcro; sullo stesso, in prossimità del presbiterio, avviene l’accesso alla cappella Pellegrini. L’interno della chiesa, sobrio ed austero, presenta le pareti intonacate, coronate da un fregio dipinti, ed ornate con decorazioni ad affresco, opere pittoriche ed altari in marmi policromi quattro-cinquecenteschi; il presbiterio, introdotto da un arco trionfale ogivale, conserva l’altare maggiore pre-conciliare con il trittico quattrocentesco opera di Francesco Benaglio. L’aula è coperta dalla sovrapposta struttura di copertura a capanna con travature e capriate lignee a vista, ed assito cassettonato; il presbiterio è sovrastato da un’ampia volta a crociera; il coro è chiuso da una semi volta ad ombrello ad otto vele; copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata con lastre di marmo rosso Verona e nembro rosato; il piano del presbiterio è caratterizzato da un disegno geometrico in marmi policromi.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare a marcato sviluppo longitudinale, con profondo presbiterio quadrangolare emergente rialzato di tre gradini, di ampiezza ridotta, concluso con il coro a sviluppo poligonale a tre lati. Lungo il fianco destro della navata si svolge una navata laterale, verso la quale prospettano cinque cappelle con struttura emergente: la cappella di S. Francesco, la cappella Banda, la cappella Canossa, la cappella Medici, la cappella Avanzi e la cappella del Sepolcro; sullo stesso lato dell’aula, in prossimità del presbiterio, avviene l’accesso alla cappella Pellegrini; lungo il fianco sinistro dell’aula si collocano l’altare di S. Pietro d’Alcantara e l’altare della Natività. Sul lato occidentale del presbiterio si collocano la sacrestia e la torre campanaria. L’ingresso principale della chiesa si apre al centro della parete di facciata, che si attesta sul lato settentrionale del chiostro maggiore del complesso conventuale di S. Bernardino.

Facciata

Facciata a capanna in stile tardo-gotico, interamente edificata in mattoni di laterizio faccia a vista. Orientamento a meridione. Al centro si apre il portal d'ingresso rinascimentale di forma rettangolare sormontato da un timpano curvilineo, coronato da tre statue raffiguranti i SS. Bernardino, Francesco e Chiara. Oltre il portale due ampie monofore archiacute e un rosone illumina l'interno dell'edificio. Lungo i sotto gronda dei due spioventi corre una decorazione ad archetti pensili.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura

1451 - 1466 (origini e costruzione intero bene )

Chiesa e convento di San Bernardino furono edificati ex novo tra il 1452 ed il 1466 per volontà dei veronesi, profondamente colpiti dal fervore delle prediche di frà Bernardino da Siena, proclamato Santo da papa Nicolò V il 24 maggio del 1450. Ideatore, promotore e secondo alcuni anche progettista della nuova fabbrica fu fra Giovanni da Capestrano, amico e confratello di S. Bernardino.

1474 - 1474 (costruzione portale d'ingresso )

Il portale d'ingresso fu realizzato nel 1474, forse da un lapicida di origine lombarda.

1486 - 1512 (costruzione cappelle laterali)

Tra il 1486 ed il 1512 nel fianco orientale della chiesa furono aperte quattro cappelle: cappella di S. Francesco (molto profonda, commissionata dai terziari francescani, realizzata nel 1512), cappella Banda (dedicata a S. Girolamo e agli angeli, realizzata nel 1486), cappella Canossa, cappella Medici (dedicata a S. Antonio).

1494 - 1503 (decorazione ad affresco libreria Sagramoso)

La sala Morone o libreria Sagramoso fu ideata da fra Ludovico della Torre e decorata ad affresco da Domenico Morone tra il 1494 ed il 1503 in esecuzione delle volontà testamentarie del nobile veronese Lionello Sagramoso.

1522 - 1522 (decorazione ad affresco cappella di S. Francesco )

Nel 1522 la cappella di S. Francesco fu impreziosita da una serie di decorazioni ad affresco (raffiguranti alcuni episodi della vita di S. Francesco tratti dalla Legenda Maior), opera di Nicolò Giolfino.

1529 - 1529 (costruzione cappella Pellegrini)

La cappella Pellegrini fu edificata nel 1529 come cappella funeraria di famiglia per volere della sig.ra Margherita Pellegrini. Progetto a firma dell'arch. Michele Sanmicheli.

1806 - 1828 (cimitero cittadino carattere generale )

In seguito all'editto di Saint Cloud che imponeva le sepolture al di fuori dei centri abitati, San Bernardino fu adibito a cimitero cittadino nel 1806 e lo rimase fino al 1828, anno in cui venne inaugurato il cimitero monumentale.

1810 - 1957/01/01 (erezione in parrocchia carattere generale )

Nel 1810, in seguito alle soppressioni napoleoniche fu sussidiaria della parrocchia di S. Zeno. Il 1 gennaio del 1957 fu eretta in parrocchia e affidata "pleno iure" alla Provincia Veneta di S. Antonio di Padova dei Frati Minori.

Mappa

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