Chiese in Provincia di Verona - città di Verona Città: Chiesa di Santa Maria Rocca Maggiore

Chiesa di Santa Maria Rocca Maggiore

VERONA / VERONA città
Via Santa Maria Rocca Maggiore - Verona (VR) VERONA città
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La prima citazione inerente S. Maria Rocca Maggiore proviene da una breve di Papa Lucio III, datata 13 giugno 1185, con la quale la chiesa veniva confermata al monastero dei SS. Vito e Modesto in Badia Calavena ("ecclesia Sancte Marie in Insulo Verone"). Il toponimo deriva forse dal santuario della Madonna esistente nella strada dei pellegrinaggi che da Tolosa conduce a Limoges, dedicato appunto a "Santa Maria Roche Amatoris" o a "Santa Maria De roca Amadore". Il... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La prima citazione inerente S. Maria Rocca Maggiore proviene da una breve di Papa Lucio III, datata 13 giugno 1185, con la quale la chiesa veniva confermata al monastero dei SS. Vito e Modesto in Badia Calavena ("ecclesia Sancte Marie in Insulo Verone"). Il toponimo deriva forse dal santuario della Madonna esistente nella strada dei pellegrinaggi che da Tolosa conduce a Limoges, dedicato appunto a "Santa Maria Roche Amatoris" o a "Santa Maria De roca Amadore". Il 3 marzo del 1442 il monastero dei SS. Vito e Modesto, e con esso la chiesa di S. Maria Rocca Maggiore, fu aggregato al monastero dei SS. Nazaro e Celso in Verona. Nel 1577 l'edificio fu ampliato in direzione della pubblica via e probabilmente soprelevato. Contestualmente la facciata fu rinnovata. Negli anni sessanta del XX sec. l'edificio fu chiuso al culto. Esternamente si presenta con facciata a capanna. Orientamento ad occidente. Campanile a vela posto sulla fala di copertura meridionale. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio absidato emergente a pianta quadrangolare. I prospetti dell’aula sono ritmati da lesene con capitelli d’ordine ionico a sostegno di un’alta cornice modanata, oltre la quale si eleva un piano attico di altezza ridotta scandito da lesene lisce; l’ordine architettonico inquadra archeggiature modanate in cui originariamente erano ospitati gli altari laterali; nel registro superiore delle campate intermedie si svolge un ciclo pittorico con sette dipinti murali raffiguranti storie dell’Antico Testamento, realizzato dal pittore Luigi Frisoni (1760-1811). L’aula è coperta da una controsoffittatura piana decorata con finte costolonature trasversali e cornici dipinte a tempera; il vano dell’abside è sovrastato da una volta a botte con decorazione a cassettoni. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione è realizzata con lastre di pietra calcarea.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare a marcato sviluppo longitudinale, con i perimetrali lunghi lievemente rastremati verso la parete di facciata, e con presbiterio absidato emergente a pianta quadrangolare e di ampiezza ridotta. Lungo i fianchi dell’aula, quattro nicchioni ricavati come lieve sfondamento delle pareti d’ambito, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, accoglievano un tempo gli altari laterali. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata. Lungo la parete di controfacciata si sviluppa il soppalco ligneo della cantoria.

Facciata

Facciata a capanna. Rivestimento ad intonaco di colore panna. Orientamento ad occidente. Al centro si apre il portale di ingresso timpanato. Oltre il portale due monofore allungate a tutto sesto ed una finestra di forma rettangolare con modanature illuminano l'interno dell'edificio.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce, composto presumibilmente da conci di pietra calcarea, tufo, mattoni pieni in cotto e ciottoli. I paramenti murari esterni ed interni presentano un rivestimento ad intonaco a base di calce.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’aula è coperta da una controsoffittatura piana in stuoiato di canne palustri intonacato, ancorato ad un’intelaiatura lignea costituita da travetti trasversali, decorato verso l’intradosso con finte costolonature trasversali e cornici modanate dipinte a tempera. Il vano dell’abside è sovrastato da una volta a botte in canniccio, con decorazione a cassettoni.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita, lungo la navata, da un sistema di sei capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale; orditura secondaria composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio. Coperto a due falde a chiusura dell’abside, con ossatura portante realizzata con trave di colmo centrale e falsi puntoni later

1185/06/13 - 1185/06/13 (origini carattere generale )

La prima citazione inerente S. Maria Rocca Maggiore proviene da una breve di Papa Lucio III, datata 13 giugno 1185, con la quale la chiesa veniva confermata al monastero dei SS. Vito e Modesto in Badia Calavena ("ecclesia Sancte Marie in Insulo Verone"). Il toponimo deriva forse dal santuario della Madonna esistente nella strada dei pellegrinaggi che da Tolosa conduce a Limoges, dedicato appunto a "Santa Maria Roche Amatoris" o a "Santa Maria De roca Amadore" (una prima raccolta di miracoli di S. Amadore è del 1172 ed una prima redazione della sua leggenda compare nel 1183).

1442/03/03 - 1442/03/03 (aggregazione al monastero dei SS. Nazaro e Celso carattere generale )

Il 3 marzo del 1442 il monastero dei SS. Vito e Modesto, e con esso la chiesa di S. Maria Rocca Maggiore, fu aggregato al monastero dei SS. Nazaro e Celso in Verona (a sua volte soggetto alla Congregazione di S. Giustina in Padova).

1577 - 1577 (ampliamento intero bene )

Nel 1577 l'edificio fu ampliato in direzione della pubblica via e probabilmente soprelevato. Contestualmente la facciata fu rinnovata.

XVIII sec. - XVIII sec. (rinnovamento facciata )

Nel XVIII sec. la facciata fu rinnovata nelle forme attuali.

XX sec. - XX sec. (chiusura al culto carattere generale )

Negli anni sessanta del XX sec. la chiesa fu chiusa al culto.

1997 - 1997 (restauro copertura e facciata )

Risale al 1997 un intervento di restauro della copertura e della facciata.

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