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Doppio lutto in paese, addio ad Arioli e a Garrò: «Un pezzo di storia »

MOGLIA. La comunità mogliese piange due concittadini, vittime del Covid-19: Roberto Arioli, 65 anni, ex funzionario Cia, conosciuto tra gli agricoltori di tutta la provincia, e Luigi Garrò, 84 anni, che per mezzo secolo ha gestito il negozio alimentari di via XX Settembre insieme alla moglie Marisa Gazzoli, scomparsa nel 2016.

Date le restrizioni imposte dal ministero per prevenire il contagio, l'addio a Roberto Arioli è stato dato ieri, in forma privata con la semplice partenza del feretro dall'ospedale “Carlo Poma” di Mantova per il cimitero di Moglia. Arioli era stato il responsabile per anni della sezione Cia di Moglia per poi spostarsi a Mantova dove ha seguito i corsi sempre per l'associazione degli agricoltori. Attualmente era in pensione.

Un’altra figura storica di Moglia, vittima del coronavirus, è Luigi Garrò. Nel suo forno-negozio sono passate intere generazioni di scolari e studenti. Apprezzatissime le schiacciatine, le veneziane e i tranci di pizza cotti nel forno di Luigi e vendute a banco dalla moglie Marisa. L’ultimo saluto è fissato per oggi alle 15, partendo dalla casa funeraria di Tea per il cimitero di Moglia. Luigi Garrò lascia nel dolore la sorella Imea. «Nel giorno della tragica notizia della scomparsa di Roberto Arioli, strappato prematuramente alla nostra maestra Graziana, anche il caro Luigi Garrò è venuto a mancare e con lui un altro pezzettino della nostra storia di paese – scrive sulla pagina Facebook del Comune di Moglia, la sindaca Simona Maretti - Siamo vicini a tutti i famigliari. Lo stato di emergenza impedisce loro anche i normali rituali di commiato». —

M.P.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova