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Sbanda in un sorpasso e muore sul colpo

Vittima un operaio di 48 anni, lascia la moglie incinta di pochi mesi. L’incidente sulla Romana: l’auto è finita in un fosso

borgo virgilio

Stava andando al lavoro quando, per rientrare da un sorpasso azzardato, ha bruscamente frenato perdendo il controllo della sua auto che è finita nel fosso capottando. Il violento urto gli ha causato la frattura della base cranica ed è morto sul colpo.

La vittima aveva da pochi giorni compiuto 48 anni. Clement Kontor, originario della Liberia e residente a Mantova in via Leopardi, era dipendente di una cooperativa di macellazione.

La tragedia si è consumata ieri mattina poco prima delle sei sulla Romana, a Pietole di Borgo Virgilio.

È a quell’ora che l’operaio, alla guida della sua Opel Corsa, sta viaggiando in direzione Bagnolo. Ha davanti a sé due auto che superano un mezzo pesante. Anche lui si mette a sorpassare ma s’accorge che, dalla parte opposta, sta sopraggiungendo un’altra auto.

Frena bruscamente nel tentativo di rientrare, ma perde il controllo della sua Opel che va a schiantarsi violentemente in un fossato per poi capottare.

Sul posto accorrono tempestivi i soccorsi. Prima una Volante della questura, poi i vigili del fuoco di Mantova: insieme riescono ad estrarre l’operaio dall’auto che sta imbarcando acqua. Per farlo devono anche tagliare le cinture di sicurezza. Lo adagiano sulla riva ma per lui non c’è più nulla da fare. L’impatto è stato talmente violento da causargli una frattura alla base cranica. Il datore di lavoro, che dirige la cooperativa di macellazione con sede in via Gaber a Mantova viene informato dell’accaduto dalla Polizia stradale che si sta occupando dei rilievi dell’incidente.

Torna da Viadana, dove si trova, e fa il primo riconoscimento della salma in ospedale. Sul tratto di strada dov’è avvenuta la tragica sbandata gli agenti della Stradale hanno rinvenuto una grossa nutria morta.

In un primo momento si era anche pensato che potesse avere inciso sulla perdita di controllo dell’auto, ma poi l’ipotesi è stata accantonata.

In tarda mattinata la polizia è riuscita a rintracciare anche la moglie della vittima che si trovava a Brescia per una visita medica.

Anche la donna, che è in stato interessante, ha riconosciuto il marito in ospedale. Un marito che non potrà mai vedere il figlio concepito da pochi mesi.

Clement Kontor è in Italia dal 2003. In tutti questi anni ha sempre lavorato, guadagnandosi la stima e il rispetto dei colleghi e del datore di lavoro.

Nelle camere mortuarie dell’ospedale è stata eseguita l’ispezione cadaverica che ha confermato la causa della morte. Già per oggi è attesa, da parte del magistrato, l’autorizzazione alla sepoltura. —

Pubblicato su Gazzetta di Mantova