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Scooter contro il rimorchio di un trattore Muore un agricoltore di Castellucchio

L’uomo, titolare di un allevamento, è uscito da una laterale di via Francesca. Con lui il figlio, ferito lievemente

RODIGo

Uno schianto secco, che ha fatto sobbalzare l’operaio alla guida del trattore. Un attimo, solo un attimo di sconcerto, e ha frenato. Solo pochi metri per fermarsi, a quella velocità minima lungo la strada del paese, percorsa più volte al giorno, ogni giorno dell’estate. È sceso e le gambe sono diventate di burro.

Davanti a lui, sull’asfalto, dietro il rimorchio pieno di cassoni di plastica, uno scooter rovesciato, con pezzi di lamiera staccati, due caschi rotolati sulla strada e quello che non avrebbe mai voluto vedere: due corpi immobili.

L’angoscia, le telefonate ai soccorsi, via Francesca che si riempie di gente. Uno dei due si è alzato, un ragazzo, ammaccato, dolorante e quindi vivo.

Il sollievo è durato poco, perché l’altro, accasciato a terra, non dava segni di vita. Claudio Ramponi, 62 anni, titolare di un’azienda agricola di strada Pilone, a Castellucchio, dove alleva bovini, non ce l’ha fatta. In scooter con il figlio di 23 anni, si è schiantato contro il rimorchio di un trattore agricolo della ditta Francescon, diretto in un campo a due chilometri di distanza dove il conducente, un operaio di 44 anni, doveva caricare dei meloni.

Ferito in modo lieve il figlio, Simone, studente di grafica all’università di Verona, che è stato medicato sul posto e poi accompagnato in ambulanza al Poma per essere sottoposto a accertamenti più approfonditi.

Lo schianto è avvenuto poco prima della quattro di ieri pomeriggio in strada Francesca est, nel pieno centro di Rodigo. Lo scooter, un Piaggio 200 con a bordo padre e figlio, proveniva da viale Rimembranze, la strada che porta a Sarginesco e s’immette sulla provinciale a Rodigo. Davanti il padre, esperto alla guida, e dietro Simone. Difficile capire cosa sia avvenuto all’incrocio, regolato dall’obbligo di precedenza. Lo scooter è uscito da viale Rimembranze e ha centrato il rimorchio del mezzo agricolo.

Il 62enne ha sbattuto la testa contro la lamiera e il casco non è bastato a proteggerlo. Simone si è alzato dopo pochi istanti. «È stato lui a telefonarci subito, per chiederci di correre a Rodigo. Era lucidissimo, nonostante lo choc -racconta in lacrime Samanta, l’altra figlia che era al lavoro, che continua a chiedersi come sia potuto accadere l’incidente.

Per accertarlo, in strada Francesca sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Rodigo, supportati dai carabinieri che si sono occupati di regolare la viabilità, chiudendo al traffico la strada per permettere lo svolgimento dei rilievi in sicurezza.

I sanitari del 118 hanno cercato di rianimare il 62enne, ma alla fine sono stati costretti ad alzare le braccia. Nel frattempo sono arrivate sul posto dell’incidente la moglie con l’altra figlia, Silvia, che si sono abbandonate ad un pianto disperato, calmato dall’intervento dei sanitari del Soccorso Azzurro. Il magistrato della procura, dopo aver esaminato la relazione della polizia locale, non ha ritenuto necessari accertamenti sulla salma di Claudio Ramponi, e ha disposto che fosse composta nell’abitazione di strada Pilone, dove la famiglia si è trasferita da qualche anno proveniente da Marmirolo.

Oggi verrà decisa la data dei funerali. —

Pubblicato su Gazzetta di Mantova