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Mantova piange Dell’Aringa, fu giudice e presidente della sezione civile

Il ricordo del collega Scaglioni: «Era amabilissimo, di carattere mite e molto buono, non l'ho mai visto adirato. Era simpaticamente ironico, intelligente, acuto, ma soprattutto dotato di una preparazione giuridica e giurisprudenziale fuori dal comune»

MANTOVA. «Era amabilissimo, di carattere mite e molto buono, non l'ho mai visto adirato. Era simpaticamente ironico, intelligente, acuto, ma soprattutto dotato di una preparazione giuridica e giurisprudenziale fuori dal comune: gli bastava leggere gli atti introduttivi di una causa per capire quale fosse la decisione giusta da adottare». Si è spento oggi (28 settembre), a seguito di una breve malattia, il giudice Attilio Dell’Aringa, giudice e già presidente della sezione civile del tribunale di Mantova. A ricordarlo è il collega Giovanni Scaglioni, fino al 2008 presidente del tribunale.

«Era molto benvoluto da tutti i colleghi che spesso si rivolgevano a lui per consigli e suggerimenti, quando avevano da affrontare questioni complesse e delicate – osserva Scaglioni in un post su Facebook – in camera di consiglio era un sicuro punto di riferimento. Anche gli avvocati lo stimavano per le sue preclare qualità».

Studi al liceo classico Virgilio, poi il salto a Padova, facoltà di giurisprudenza. Compagno di scuola e di studi universitari dell’avvocato Sandro Somenzi, che più tardi negli anni diventerà marito di Isabella Dell’Aringa, la dirigente scolastica, cugina di Attilio, scomparsa nove mesi fa. La carriera di Attilio Dell’Aringa è iniziata nel 1965 con un incarico in Pretura, e in seguito in Procura, a Milano. Quindi il trasferimento alla Pretura di Asola e dopo un paio d’anni, alla fine degli anni sessanta, al tribunale di Mantova, come giudice civile. In via Poma ha trascorso tutta la carriera che negli anni novanta, e fino alla pensione, otto anni fa, lo ha visto rivestire il ruolo di presidente della sezione civile. A piangerlo è anche il fratello Bruno, giudice di pace dopo una carriera all’ufficio legale della Camera di commercio.

 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova