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Bimbo partorito morto, la famiglia va in procura

Il padre e la madre del piccolo, che hanno altri due figli, comprensibilmente vogliono sapere cos’abbia provocato la morte del loro bambino poche ore prima del parto. Primo atto: l'autopsia

BAGNOLO SAN VITO. Al momento nessuna ipotesi di reato, né tantomeno nomi di persone indagate. Ma la procura ha aperto un’inchiesta: al centro la morte di un bambino, avvenuta all’ospedale Poma la notte tra lunedì 28 settembre e martedì 29 settembre, poco prima del parto. A sollecitare l’apertura di un fascicolo è stato l’esposto presentato nella mattina di mercoledì 30 negli uffici giudiziari di via Poma dal legale della famiglia, l’avvocato Riccardo Mascaro.

Il padre e la madre del piccolo, che hanno altri due figli, comprensibilmente vogliono sapere cos’abbia provocato la morte del loro bambino poche ore prima del parto. Compito della procura sarà quello di accertare se ci siano state negligenze o errori da parte di medici e personale sanitario nel trattare la partoriente. Il primo atto sarà quello di compiere l’autopsia, che dovrà essere eseguita quanto prima, forse già nella giornata di giovedì primo ottobre.

Quello che al momento si sa è che a causare il decesso del piccolo è stato il distacco della placenta, l’organo che consente alla madre di fornire al feto ossigeno e sostanze nutritive. Un evento improvviso e imprevisto, accaduto mentre la madre era ricoverata al Poma, in previsione del parto che avrebbe dovuto avvenire il giorno successivo.  Trattata con farmaci, secondo il protocollo previsto per le partorienti, la donna era seguita e monitorata. Finché qualcosa non ha funzionato: attorno alle cinque del mattino ha avuto una perdita di sangue e il battito del piccolo s’è fatto irregolare. Immediato l’allestimento della sala parto per eseguire il cesareo. Ma l’intervento, sebbene tempestivo, non è valso a salvare il bambino. Inutile qualsiasi pratica di rianimazione. Il corpo del piccolo è stato trasferito alle camere mortuarie dove ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova