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Accusato di omicidio: il dottor Mosca resta ai domiciliari

Il 47enne medico cremonese, residente a Mantova ed ex medico del pronto soccorso del Carlo Poma, era stato arrestato tre settimane fa con l'accusa di duplice omicidio aggravato di due pazienti Covid

MANTOVA. Carlo Mosca, l'ex primario reggente del pronto soccorso dell'ospedale di Montichiari (Brescia), rimarrà ai domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame, che ha respinto la richiesta di revoca della misura. Il 47enne medico cremonese, residente a Mantova ed ex medico del pronto soccorso del Carlo Poma, era stato arrestato tre settimane fa con l'accusa di duplice omicidio aggravato di due pazienti Covid. Mosca, dopo il rigetto della medesima richiesta da parte del giudice delle indagini preliminari, si era rivolto al Tribunale della libertà, depositando una consulenza tossicologica con cui stigmatizza le conclusioni dell'accusa.

Carlo Mosca, che si è sempre proclamato innocente, è stato arrestato lo scorso 25 gennaio su richiesta della procura di Brescia. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i fatti risalirebbero al marzo dello scorso anno, in piena prima ondata Covid. I carabinieri del Nas hanno raccolto prove per accusarlo di aver ucciso volontariamente due pazienti Covid ricoverati nel suo reparto tramite la somministrazione di un anestetico che serve per intubare i pazienti. La somministrazione, in caso contrario, conduce alla morte.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova