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Addio a Gandellini: alla guida della Navobi tra anni d’oro e declino

L’imprenditore morto a 82 anni. Martedì 2 marzo l’addio a Peschiera. Nel 1981 fu protagonista di un oscuro tentativo di sequestro

GONZAGA. Martedì 2 marzo a Peschiera del Garda (Verona) verrà dato l’estremo saluto ad Umberto Gandellini, 92 anni, noto imprenditore e presidente per diversi anni della Oni-Navobi spa di Gonzaga che aveva sede in via Anselmo Guerrieri.

La storia dell’azienda che si occupava di alimenti per la zootecnia è piuttosto controversa. Una risorsa per l’economia gonzaghese fino al suo declino. Negli anni d’oro ha sponsorizzato la squadra Navobi Gonzaga, all’epoca allenata da Franco Marmiroli, che militava nei Dilettanti. Per poco non ci giocò pure Carlo Ancelotti la cui famiglia era originaria di Gonzaga.

Gandellini salì alla ribalta delle cronache per un rapimento nei pressi di Motteggiana sfociato in una sparatoria tra i malviventi e il fratello Orlando. Quella sera ignoti dopo averlo picchiato lo lasciarono lungo una strada. A medicarlo al pronto soccorso del “Montecchi” di Suzzara fu l’infermiere Attilio Pignata, oggi in pensione, che ricorda il fatto e conserva ancora l’articolo della “Gazzetta” del 9 gennaio 1981. Altre vicende giudiziarie della famiglia Gandellini, invece, risalgono ai primi mesi degli anni’80 per fatti illeciti commessi nell’ambito del procedimento per i falsi rimborsi Iva. Nel 1992 Gandellini, presidente della Nutral SpA di Casalbuttano (Cremona), venne arrestato dai Nas di Bologna per una truffa sul latte in polvere che anziché essere destinato alla preparazione di composti ad uso zootecnico, venne avviato nel circuito commerciale per uso alimentare specie in una società del Sud Italia. Furono implicati personaggi vicini alla delinquenza di gruppi organizzati affiliati alla Camorra. —

M. P.

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Pubblicato su Gazzetta di Mantova