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Il comitato pro Asolana ora trova sponda anche nel Bresciano

asola

La battaglia per l’Asolana varca il confine mantovano. Un paio di giorni fa, infatti, il sindaco di Acquafredda si è detto pronto a supportare la causa che da metà febbraio viene portata avanti dal comitato “343 Asola-Casalmoro – La vergogna”.

«Sei mesi fa ho avviato un dialogo con Regione Lombardia e la Provincia di Brescia per segnalare la situazione dell’ex statale 343 – ha spiegato il primo cittadino del Comune bresciano, Maurizio Donini – Possiamo collaborare, abbiamo lo stesso obiettivo». Anche sul fronte mantovano, intanto, continuano ad arrivare messaggi di solidarietà e sostegno al gruppo di cittadini capace di raccogliere oltre 800 adesioni in poco più di due settimane con l’obiettivo di spronare le istituzioni a riqualificare il prima possibile una strada che negli anni ha causato decine di incidenti, alcuni dei quali finiti in tragedia. «Anche noi sposiamo la causa del comitato – dice il sindaco di Asola, Giordano Busi – La sicurezza dell’Asolana deve essere una priorità. Già durante il mio precedente mandato avevo fatto di tutto per sollecitare la Regione a intervenire il prima possibile, conservo ancora la richiesta ufficiale che inoltrai all’allora assessore Maccari. La situazione è grave e non possiamo continuare a contare i morti degli incidenti». Secondo Busi il mancato allargamento della carreggiata e la pericolosità della strada causa anche ingenti danni economici visto che «stiamo parlando di un’arteria fondamentale, che collega più province». Tale tesi, tra l’altro, è sostenuta anche dalla sezione mantovana della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa che di recente ha lanciato dalle colonne della Gazzetta l’appello ad aprire il cantiere il prima possibile.

L’intervento costa poco meno di 8 milioni. Tra circa due mesi la 343 passerà ufficialmente in gestione all’Anas: sarà la società di proprietà di Ferrovie dello Stato a decidere se e quando inizieranno i lavori. Nei giorni scorsi la coordinatrice provinciale di Italia Viva Francesca Zaltieri ha dichiarato che i suoi due compagni di partito, il deputato Matteo Colaninno e la ministra Elena Bonetti porteranno il caso Asolana in parlamento. A breve, inoltre, il comitato per la 343 inizierà una raccolta firme rivolta, tra gli altri, anche al presidente del consiglio Mario Draghi. —

Pubblicato su Gazzetta di Mantova