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Addio a Silvio Scipioni, l’ex garzone di bottega che portò a Suzzara la pizza e il pesce

È stato il fondatore e l’anima del ristorante Cavour. Oltre 50 anni di carriera.  Giovedì i funerali nella chiesa dell’Immacolata 

SUZZARA.  Ancora un lutto nel mondo della ristorazione. Oggi pomeriggio dopo breve malattia e circondato dall’affetto della moglie Lia e della figlia Chiara, si è spento nella sua abitazione Silvio Scipioni. Aveva 80 anni. Era il re della gentilezza e dell’ospitalità. Ha dedicato tutta la sua vita alla gastronomia e alla ristorazione.

Iniziò a lavorare, appena undicenne, a Mantova come garzone in un negozio di gastronomia. Vi rimase per 13 anni fino a quando si sentì ormai pronto per spiccare il volo. È il 1964 l’anno in cui decide di aprire a Suzzara una “Bottega gastronomica”, come era solito ricordare. Superate le prime difficoltà, più che altro legate alla diffidenza verso il servizio di ristorazione moderno intenso come alternativa al ristorante, Silvio introdusse una novità per la zona: la pizzeria. E nel 1968 arrivò all’asilo per tutti i bambine la “baby pizza”.

Ma è dal 1970 che gestisce il suo primo vero e proprio ristorante: l’albergo Stazione di viale Zonta ed ancora, nel 1978, in Galleria Passera per la ancor più rinomata “Pizzeria Silvio” ambiente nel quale consolida la sua fama di ristoratore arricchendo il menù con una nuova specialità: il pesce di mare.

Trascorrono nove anni e finalmente nell’agosto del 1987 Silvio corona il suo successo: nasce il ristorante “Cavour” e la ditta individuale Silvio Scipioni cede il ramo d’azienda a Ristorante Pizzeria Silvio srl nella quale Silvio resterà amministratore unico fino al 21 marzo 2016 quando gli subentrerà la figlia Chiara.

Nel 1998 viene chiusa la pizzeria. Passa un solo anno e la guida Michelin segnala nella categoria due forchette il “Cavour”. Nel 2000 Silvio diventa presidente dell’Associazione dei ristoratori suzzaresi.

Nel 2002 la Camera di Commercio di Mantova premia Silvio con il Piatto d’Argento. Premio impresa di ristorazione per essersi distinto nell’azione di collegamento tra cucina e territorio valorizzando la qualità dei sapori. Nel 2016 la Camera di Commercio di Mantova, nell’ambito della 48esima edizione di “Impresa e Lavoro”, premia nuovamente il “Cavour”. Recentemente Silvio ha organizzato serate a tema dove invitava rinomate cantine per abbinare vini ai suoi piatti.

Silvio lascia nel dolore la moglie Lia Martignoni, i figli Chiara e Mauro con Silvia, i nipoti Mattia e Gian Pier, il fratello Ennio con Margherita. La salma è composta nella camera ardente della Fondazione Ospedale Civile di Gonzaga. I funerali si svolgono giovedì alle 10.15 nella chiesa dell’Immacolata. Dopo la messa la salma verrà sepolta nel cimitero locale. —

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Pubblicato su Gazzetta di Mantova