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Morto per infarto nel campo: la procura dispone l’autopsia

Lo scrupolo del pm: a maggio al 62enne era stato somministrato AstraZeneca e qualche giorno dopo aveva avuto una lieve trombosi

MARCARIA (CESOLE). Sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Franco Spagnolo, il 62enne morto lunedì mattina per un malore improvviso mentre lavorava nell’azienda agricola Barbiani di Cesole di Marcaria. Se dagli accertamenti del medico legale il decesso è risultato da attribuire ad un infarto, la procura di Mantova ha deciso di approfondire la questione.

«Per un estremo scrupolo» precisa il pubblico ministero Lucia Lombardo, che conferirà l’incarico a un anatomopatologo dell’istituto di medicina legale di Verona.

L’esame sarà eseguito al Poma, dove la salma di Spagnolo è stata composta. La necessità di approfondire la causa della morte è dettata da una circostanza precisa, riferita dai familiari dell’uomo: in maggio a Franco Spagnolo era stata somministrata la prima dose del vaccino AstraZeneca e pochi giorni dopo aveva avuto una lieve trombosi.

Un episodio che non gli aveva lasciato strascichi, ma la procura intende escludere aldilà di ogni dubbio che ci sia una relazione con il decesso improvviso, anche se, come pare, il quadro clinico non lo confermerebbe.

Spagnolo lunedì poco prima delle undici stava lavorando nel terreno della Barbiani in via Larga, azienda con cui aveva un contratto a tempo determinato per lavori stagionali.

Stava preparando il trattore per dare da mangiare al bestiame quando è stato colto da un improvviso malore e si è accasciato, andando a finire contro la mangiatoia.

Immediato l’allarme ai soccorsi lanciato dai suoi compagni di lavoro che hanno assistito alla scena: in via Larga sono arrivate l’ambulanza e l’auto medica e poco dopo una pattuglia dei carabinieri di Marcaria.

I militari hanno ascoltato i testimoni per accertare i fatti e poi parlato con i familiari per accertare le condizioni fisiche dell’uomo e le eventuali patologie.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova