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Trovato senza vita nella cabina Enel: clochard stroncato da un infarto a Suzzara

Addio al 49enne Gennaro Sabatino, in passato aveva lavorato come operaio alla ditta Silor. A dare l’allarme l’uomo che condivideva con lui il giaciglio di fortuna vicino al centro commerciale Po

SUZZARA. Un 49enne originario di Torre Annunziata (Napoli) è stato trovato privo di vita in una cabina Enel a Suzzara, vicino alla rotonda tra via Europa, via Mitterrand e via Iotti, a poche decine di metri dal centro commerciale Po.

Gennaro Sabatino, senza fissa dimora, è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo.

A dare l’allarme è stato un uomo con cui Sabatino condivideva il giaciglio di fortuna. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 della Cri Unità di Suzzara, un’auto medica oltre ai carabinieri di Suzzara e quelli di Pegognaga.

Dopo il ritrovamento, il corpo senza vita è stato trasportato dalle onoranze funebri Pedroni all’obitorio dell’ospedale Montecchi di Suzzara, su disposizione del magistrato che ha seguito il caso, per un’ispezione cadaverica da parte del medico legale, allo scopo di verificare le cause della morte dato che il 49enne presentava un trauma alla fronte. Questo per escludere che il decesso sia stato provocato da eventi esterni o da atti di violenza.

Dopo un attento esame, il medico legale ha potuto appurare che si è trattato di morte naturale, probabilmente per arresto cardiaco, e che il trauma sarebbe stato causato da una caduta dal gradino interno della cabina Enel per effetto del malore che l’ha colto improvvisamente.

Gennaro Sabatino aveva la residenza a Torre Annunziata, nel Napoletano, dove vivono i genitori e alcuni parenti già contattati dai carabinieri di Suzzara. In passato il 49enne ha lavorato come operaio alla ditta Silor di via Cantelma 2 a Codisotto di Luzzara, nel Reggiano, proprio al confine col territorio suzzarese, che si occupa della fornitura di allestimenti per veicoli commerciali e veicoli industriali.

Da qualche tempo Sabatino non frequentava più la zona di Suzzara per lavoro, si era spostato a Borgoforte di Borgo Virgilio dove aveva trovato qualche impiego per sbarcare il lunario. Inoltre, da qualche mese, non si serviva nemmeno più dei servizi offerti dalla Caritas diocesana a dimostrazione che probabilmente, per mangiare o lavarsi, aveva trovato qualche amico che lo ospitava. Al momento non è dato sapere il motivo per cui, periodicamente, tornasse a Suzzara, non avendo una fissa dimora, per dormire in una cabina Enel dove condivideva un giaciglio con un’altra persona.

Gennaro Sabatino è conosciuto a Suzzara. Alcuni anni fa, quando lavorava alla Silor, chiese aiuto ad amici e colleghi di lavoro perché aveva bisogno di soldi per tornare a Torre Annunziata per assistere il padre che non stava bene. Poi di lui non si è saputo più nulla, fino alla tragica scoperta. 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova