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Sorpassa l’auto dell’amico e finisce fuori strada, muore un 23enne

La tragedia nella notte tra il 12 e il 13 ottobre in strada Fornasotto a Rodigo: i due stavano tornando a casa dopo una serata passata con gli amici

RODIGO. Era cresciuto a Rivalta sul Mincio ma da qualche anno abitava a Bologna insieme alla famiglia. Aveva deciso di tornare dagli amici di sempre per una rimpatriata, ma la serata di festa ha avuto il più tragico degli epiloghi: Niccolò Bassotto, 23 anni, ha perso la vita nella notte tra martedì e ieri dopo essere uscito di strada mentre era alla guida della sua Kia Ceed.

La tragedia

L’incidente è avvenuto poco prima dell’una e mezza in strada Motta, a Rodigo. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo avrebbe perso il controllo dell’auto mentre stava sorpassando la macchina di un amico con il quale stavano andando verso Fossato. I due avevano trascorso la serata insieme ad altri giovani in un locale della zona. La Kia è finita in un fosso, l’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al giovane.

I soccorsi

Sul posto sono arrivate un’ambulanza e un’automedica: il personale sanitario del 118 ha tentato in tutti i modi di rianimare il 23enne ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Niccolò è morto sul colpo. I rilievi di legge sono stati effettuati dalla Polizia Stradale di Ostiglia.

Il dolore

La notizia della morte di Niccolò ha iniziato a circolare già nelle prime ore del mattino gettando nello sconforto molte persone a Rivalta sul Mincio e nonsolo. Nel pomeriggio alcuni ragazzi si sono recati in strada Motta per vedere con i propri occhi il luogo dove Bassotto ha perso la vita. Un pellegrinaggio avvenuto in un silenzio straziante a cui hanno partecipato .

I ricordi

Messaggi di cordoglio sono stati pubblicati sulla pagina Facebook del giovane. «Tesoro bello, perché questa notizia così dolorosa? - ha scritto un’ex insegnante di Niccolò – Hai lasciato senza fiato i tuoi amici, in poco tempo la classe, quella splendida 3B, si è ricomposta e mi ha raggiunta. Mi è tornato alla mente quando in gita ti scoprii nascosto sotto al letto della camera delle tue compagne, ti urlai “esci o ti sospendo!” E tu “Esco profe, ma da cosa mi sospende?” , ti risposi che non lo sapevo, ci avrei pensato e tornai in camera ridendo. Ti sgriderei anche ora, “Perché quella strada, perché il sorpasso?” E mi sembra di sentire la tua voce “ vabbè profe, ma perché no?!” E hai ragione anche tu, perché a 23 anni non c’è tempo di pensare a tutto quello che può succedere, c’è urgenza di vivere, di non farsi frustrare da pensieri scuri. Questa volta non torno in camera ridendo, resto attonita».

«Un ragazzo buono»

La madre di uno dei ragazzi che ha trascorso la serata di martedì insieme a Bassotto ieri ha ricordato così il giovane: «Martedì si erano incontrati tutti insieme per il compleanno di uno di loro, sono un bel gruppo di amici. Niccolò era tornato da Bologna per festeggiare, erano andati a fare un aperitivo e una cena. Quando stamattina abbiamo saputo dell’incidente siamo rimasti senza parole. Era un ragazzo buono, solare, molto intelligente, e non è una frase fatta. Ci mancherà moltissimo». I funerali del 23enne non sono ancora stati fissati. —

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Pubblicato su Gazzetta di Mantova