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Bozzolo piange l’escursionista morto in montagna, il don: «Perché, Signore, l’hai portato via da noi?»

Alla messa delle 10.30 il saluto degli scout a uno dei capi, il giovane di 25 anni morto. Sabato mattina dopo essere precipitato in montagna davanti agli occhi di zio e fratello

BOZZOLO. La comunità di Bozzolo, a partire dal sindaco Giuseppe Torchio, si è stretta stamattina attorno ai genitori Elisabetta e Gabriele, al fratello Ruben e a tutta a famiglia di Aronne Bettoni, il 25enne deceduto tragicamente a seguito di un incidente in montagna di sabato mattina sulla Paganella in Trentino, mentre affrontava la ferrata delle Aquile. Del fatto se ne parla ovunque, a Bozzolo e nei paesi vicini.

Anche la voce di Federica Vesentini, nell’accompagnare la messa delle 10.30, sembrava a momenti velata dalla tristezza per la disgrazia. Una messa molto partecipata che il parroco don Luigi Pisani è riuscito a dividere in due. Una parte rivolta ai bambini (era la “messa dei fanciulli”), caratterizzata dall’incontro del cieco con Gesù, e quella per i più grandi.

Gli scout erano presenti in massa con le divise, i foulard e i gagliardetti per ricordare un loro capo che li ha guidati in mille escursioni. Con le loro chitarre e i loro canti hanno accompagnato la messa. Il cugino William Donini ha letto la prima lettura sacra e il capo scout Elisa Protti la seconda. Il destino ha voluto che nei testi si raccontasse di Dio che chiama il fratello di Mosè, Aronne. Proprio il nome del 25enne scomparso.

«Anche oggi Dio – ha detto il parroco don Luigi Pisani che concelebrava col vicario don Nicola Premoli – chiama Aronne. Trascinatore come il biblico Aronne, da tutti conosciuto come capo scout e allenatore di basket. Era sempre presente a questa messa, spesso leggeva da questo ambone. A me dispiace tanto». Ha aggiunto commosso di far fatica capire il disegno di Dio: «Abbiamo così pochi giovani qui all’oratorio e la volontà di Dio ce l’ha portato via. Perché Signore, ci fai concorrenza?».

Il sacerdote ha espresso le condoglianze del vescovo Antonio Napolioni alla comunità e soprattutto agli scout in cui lui stesso aveva militato diventando poi assistente nazionale. Aveva avuto modo di incontrare Aronne con i ragazzi bozzolesi alle Giornate Mondiali della Gioventù e telefonerà direttamente ai famigliari.

Con molta probabilità Napolioni celebrerà i funeralidomani alle 15.30. Si svolgeranno nel cortile dell’oratorio, sul campo di basket su cui giocava ed era appunto allenatore dei ragazzi. La salma, salvo complicazioni burocratiche, arriverà stamattina nella sua casa di via Paccini. Le attività continueranno a essere sospese in oratorio in segno di lutto.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova