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Soccorso in campagna, se ne va dall’ospedale di Mantova e muore annegato nel lago

A trovarlo sono stati due pescatori nelle prime ore del mattino vicino a diga Masetti. A dare l’allarme ai carabinieri una guardia ittica che stava operando in zona

MANTOVA. Stamattina, 30 ottobre, è stato ritrovato cadavere, poco dopo le 7, in zona Diga Masetti. Il suo corpo immerso sulla sponda del lago a pancia in giù. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, allertati da un passante che faceva jogging. Solo però dopo l’arrivo del magistrato sono iniziate le operazioni di recupero del corpo.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Mantova che, in giornata, hanno concluso gli accertamenti del caso.

La vittima è C.B, un 63enne residente a Suzzara. Venerdì sera l’hanno trovato nelle campagne di Tabellano in preda a delle convulsioni. Chi l’ha visto ha chiamato il 118 che è prontamente intervenuto. Non senza fatica l’hanno caricato sull’ambulanza e trasportato all’ospedale Carlo Poma di Mantova dove è stato sottoposto alle prime cure. Poi però, senza avvertire, è uscito dall’ospedale e ha cominciato a girovagare per la città. Ha percorso molta strada, non si sa in quali condizioni, fino a raggiungere per cause ancora in corso d’accertamento Diga Masetti dove ha trovato la morte. Suicidio, malore? Al momento non si sa.

Sarà l’autopsia disposta dal magistrato di turno a cercare di stabilirlo. Sul suo corpo non sarebbero state trovate lesioni che possano far pensare a un’aggressione.

I carabinieri della compagnia di Mantova stanno indagando sul caso, in collaborazione con i colleghi di Suzzara. Ma ancora non sono riusciti a ricostruire del tutto l’accaduto. Nei prossimi giorni saranno sentiti anche i servizi sociali.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova