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E ora Moglia già sente nostalgia di Sala: «Non ci sarà giorno senza il tuo ricordo»

Commosso saluto all’assessore morto a 66 anni. In lacrime la sindaca Maretti e la ex Caffagni. L’omaggio di Bavutti

MOGLIA. A Claudio Costante Sala, 66 anni, assessore ai lavori pubblici, spentosi dopo lunga malattia, sono stati tributati oggi un addio religioso e uno civile con il ricordo struggente dell’attuale sindaca Simona Maretti, dell’ex sindaco e consigliere di minoranza Claudio Bavutti, dell’ex sindaca Marina Caffagni e del segretario del circolo Pd, Claudio Capiluppi. Tutti accolti con lunghi e calorosi applausi. Alle esequie erano presenti anche altri sindaci e amministratori di Comuni limitrofi. Il corteo dalla Rsa “Pietro Sissa” è arrivato in una chiesa già gremita prima ancora della messa.

Il parroco don Alberto Ferrari ha ricordato la sua ultima visita a casa di Claudio, già provato e sofferente: «La malattia lo stava plasmando rendendolo umile come la polvere. Lui, protagonista della vita pubblica, si presentava come un familiare di vecchia data. Toccando argomenti privati e pubblici, notavo che non cercava visibilità come fanno spesso i politici. Era sincero, schietto, semplice. Claudio sembrava che lavorasse quasi nel nascondimento. Si è sempre impegnato a risolvere i problemi della gente. Terminammo con una preghiera e la mia benedizione».

Dopo la benedizione, la bara è stata portata a spalla e posata davanti al municipio che è stata la sua seconda casa. La prima ad intervenire, con la voce rotta dalla commozione, è stata la Maretti che ha ricordato la carriera politica di Sala, la sua passione e il suo senso civico. «Claudio ha amato profondamente il suo paese, al quale ha regalato tempo ed attenzione. È stato al fianco mio e di tutta la giunta con grande spirito di servizio, senza clamori che non gli appartenevano e con profondo affetto. Non ci sarà giorno che non ricorderemo la tua dedizione ad amministrare. Tanto mi hai supplicata di lasciarti andare, Claudio, ma la tua presenza non è mai venuta meno anche quando la scrivania ha smesso di essere occupata».

Poi il pensiero di Bavutti: «Abbiamo percorso su fronti opposti praticamente tutta la vita. Claudio non ha mai lasciato solo il paese. Era una persona realista e con lui ci si poteva confrontare a cuore aperto». A stento, l’ex sindaca Marina Caffagni, che con Claudio Sala ha condiviso due mandati, è riuscita a leggere il suo messaggio: «Claudio per me era un fratello non di sangue ma di cuore e di pensiero. Hai lavorato per risolvere problemi, Claudio, per realizzare obiettivi per cercare sempre nuovi compagni di strada. Non hai mai usato le tue funzioni per ottenere vantaggi o gratificazioni. Ho una grande ragione per ringraziarti perché quattro decenni fa sei venuto a cercarmi e perché col tuo esempio mi hai insegnato cos’è la politica».

Infine l’intervento del segretario del circolo Pd di Moglia, Claudio Capiluppi, che ha letto alcuni messaggi di cordoglio di iscritti e simpatizzanti e del segretario provinciale del Pd. E Capiluppi dal suo cuore ha detto: «Dolore, sgomento, dispiacere, senso di vuoto. Sono sentimenti ricorrenti di chi lo ha conosciuto. In trent’anni di militanza insieme nel partito ho apprezzato la tua lealtà, sincerità e umiltà. Sei stato un militante infaticabile. Per te era importante l’attività di partito. Ogni volta ci dicevi “Vado a trovare la mia gente. Loro mi aspettano. Se non ci vado si preoccupano”. E oggi, caro Claudio, la tua gente è qui per darti l’ultimo saluto» . 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova