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Gianni Aleotti, è morto il fondatore della palestra Cinque Anelli a Suzzara

Aleotti è stato anche atleta di body building. Grazie a lui, a Suzzara, sono state organizzate diverse gare nazionali e internazionali con le quali ha portato campioni come il lottatore Vincenzo Maenza, l'atleta Patrizia Lococo

SUZZARA. Lutto nel mondo dello sport. Dopo lunga malattia, si è spento Gianni Aleotti, fondatore della palestra “Linea e Sport” poi ribattezzata “5 Anelli”. Aveva 75 anni. I funerali si svolgono domani, 20 maggio, alle 9.30 partendo dalla camera ardente dell'ospedale Montecchi per la chiesa Immacolata. Poi, l'ultimo viaggio verso il cimitero di Mantova per la cremazione. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte al Cse di via Democrito: ragazzi del centro frequentavano la sua palestra.

Gianni Aleotti è stato un uomo di sport che ha dato l'opportunità a generazioni di crescere e sviluppare corpo e mente in modo sano e divertente: ragazzi salvati dai pericoli della strada. Lo dimostrano le tante testimonianze di affetto dei ex allievi. Aleotti ha lavorato per 40 anni come operaio alla Bondioli&Pavesi fino alla pensione. «La passione per i pesi l'ha sempre avuta nel sangue, tant'è che i primi strumenti se li era costruiti personalmente con blocchi di cemento – ricordano le figlie Cinzia e Giulia visibilmente commosse -. La sua prima palestra è nata nello scantinato di casa per poi trasferirsi in uno spazio più ampio a Roncobonoldo. Col passare degli anni, gli iscritti aumentavano sempre più al punto che poi ha aperto una vera e propria palestra chiamata “Linea e Sport” in un piccolo capannone di via Marconi che per qualche tempo aveva ospitato un negozio di frutta e verdura. Dopo qualche anno, papà si è trasferito in un altro capannone in via Gramsci e da qui, l'ultimo trasloco in via Volta dove la palestra è stata ribattezzata “5 Anelli”».

Aleotti è stato anche atleta di body building. Grazie a lui, a Suzzara, sono state organizzate diverse gare nazionali e internazionali con le quali ha portato campioni come il lottatore Vincenzo Maenza, l'atleta Patrizia Lococo, Francesco Pellizzoni e altri. Gianni Aleotti lascia la moglie Marzia le figlie Cinzia con Davide e Giulia con Alessandro gli adorati nipoti Giacomo, Margherita, Sofia, i fratelli Anna e Giancarlo. —

 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova