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Suzzara, addio a Isa Gorreri Palvarini: una vita nel nome dell’arte

Nipote di Dino Villani, insegnante, artista, attiva nell’associazionismo locale Si è spenta all’età di 91 anni, i funerali domani mattina all’Immacolata

SUZZARA. Lutto nel mondo della cultura e dell’arte per la scomparsa di Maria Luisa Gorreri, vedova Palvarini, 91 anni, da tutti conosciuta come Isa, madre di Enzo Palvarini, presidente del Suzzara Sporting Club. Si è spenta l’altra notte al “Poma” dov’era stata ricoverata per un intervento chirurgico a causa di un blocco intestinale. I funerali si svolgeranno domani alle 9.30 partendo dall’abitazione di via Perticate-Villani, casa natale di Dino Villani, per la chiesa dell’Immacolata.

Dopo la messa, la salma sarà trasferita al cimitero di Mantova per la cremazione. Le ceneri riposeranno accanto a quelle del marito Alberto, scomparso nel maggio del 2013 all’erà di 87 anni.

L’archivista Gilberto Zacché, ex presidente dell’associazione “Amici del Premio Suzzara”, ricorda la sua carriera: «Isa Gorreri apparteneva a quella generazione che ha visto dedicarsi alle arti solo chi era naturalmente vocato. Nel 1947 si trasferì a Milano, ospite dello zio Dino Villani, per frequentare l’Accademia di Brera dove ebbe come compagni di corso artisti come Federica Galli e lo scultore Floriano Bodini, per citare solo due nomi legati anche alla storia del “Premio Suzzara”. La formazione artistica venne poi completata all’Accademia di Bologna, dal 1951 al 1954, quando la cattedra di pittura era tenuta da Virgilio Guidi e quella di incisione da Giorgio Morandi. Già nel 1953 Isa venne chiamata a esporre con altri artisti mantovani alla Casa del Mantegna. Poi, a causa degli impegni famigliari di moglie e madre e dell’attività lavorativa, pure svolta nell’ambito specifico dell’insegnamento di materie artistiche, la ricerca personale fu portata avanti con una certa discontinuità, in un ambito strettamente privato». «Nell’ambito scolastico – spiega Zacché – ha prodotto moltissimo, cimentandosi con tutte le tecniche e trasmettendo ai suoi allievi le proprie conoscenze; così pure ha lasciato un segno in ambito cittadino: ha dipinto le scenografie per gli spettacoli di una scuola di ballo, ha realizzato le maschere per il Carnevale, negli anni d’oro della manifestazione, ha collaborato con gli organizzatori di “Un libro per la testa”, ha lasciato composizioni a mosaico nella scuola dove ha insegnato a lungo. Per definire il contesto in cui Isa ha vissuto e operato conviene ricordare ancora il “Premio Suzzara”, fondato dallo zio Dino Villani, rassegna artistica d’importanza nazionale che ha sempre visto attivo tra gli organizzatori il marito, Alberto Palvarini».

Il ristorante “Cavallino bianco”, culla del “Premio Suzzara” era gestito dalla famiglia Gorreri (dai fratelli Egidio e Mauro), per il quale Isa ha realizzato anche i piatti del “buon ricordo”, oggetto di collezionismo: 1966 – piatto del boscaiolo 1971 – luccio in salsa verde; 1975 – tagliatelle col “puntel” d’anatra; 1981 – Caplet dla sagra, 1988 – Storione alla griglia; 2005 – Risotto al pesce di fiume. Da quel periodo riprese anche l’attività espositiva di Isa con alcune personali allestite presso gallerie di Mantova. Dal 1991 diede una svolta alla propria attività, indirizzandola verso la produzione di oggetti in ceramica di notevole qualità artistica; aveva anche attrezzato un laboratorio dotato di un forno.

Cordoglio alla famiglia è stato espresso dal Comune, da tutto lo staff del Suzzara Sporting Club e da tutto il mondo dell’arte e dell’associazionismo culturale. Isa Gorreri lascia i figli Enzo con Claudia, Gabriele con Eleonora, i nipoti Beatrice, Marco, Matteo e Francesco e il fratello Egidio con Matilde, la cognata Elisa, i nipoti Daniele e Rossella. Sono gradite eventuali offerte alla parrocchia Immacolata. 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova