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Ricercatrice muore a 35 anni in Inghilterra e dona gli organi

Profondo cordoglio a Levata, dove la donna era cresciuta. Il padre è stato comandante dell’Amerigo Vespucci

CURTATONE (LEVATA). profondo cordoglio a Levata, dov’era cresciuta, e in tutta la provincia per Benedetta Liorsi, 35 anni, morta in Inghilterra dove viveva. E c’è attesa per il rientro della salma o delle ceneri della giovane, scomparsa il 23 giugno. La famiglia ha concesso l’autorizzazione al prelievo degli organi. Una donazione che permetterà ad altre persone di avere una speranza di vita o di condurre una esistenza migliore.

Benedetta aveva fatto le scuole a Mantova, poi aveva seguito la sua grande passione. Nel 2016 era all’Università di Lancaster, nel Lancashire, in Gran Bretagna, dove aveva proseguito gli studi, pubblicando anche un libro come ricercatrice in un campo specifico. «Mi occupo del ruolo che la medicina ha nell’influenzare, plasmare e modificare le dinamiche tra presente e futuro nel tentativo di raggiungere varie forme di bioutopia» scriveva nella sua autopresentazione universitaria.

E nella stessa scheda sintetica, il suo ruolo era indicato come insegnante nel corso di laurea in letteratura inglese. Un impegno notevole, per il quale aveva lasciato l’Italia stabilendosi nel Regno Unito.

Frammentarie le notizie che arrivano dalla Gran Bretagna, dove è corsa la madre Beatrice Azzoni. La ragazza avrebbe subito un doppio intervento chirurgico, il secondo dei quali non ha avuto esito positivo.

Benedetta, che era nata il 2 ottobre del 1986, lascia il padre, Andrea, capitano di vascello ed ex comandante della nave scuola della Marina Italiana Amerigo Vespucci, la madre Beatrice ed i fratelli Alessandro ed Eleonora. Cordoglio è stato espresso anche dall’amministrazione comunale

Pubblicato su Gazzetta di Mantova