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Mantova, senza esito l’autopsia dell’operaio precipitato

Nessun passo avanti nell’indagine sulla morte del 31enne di Alexandro Tonn Loose di nazionalità brasiliana e abitante a Verona, precipitato nel giugno scorso da un’impalcatura, mentre stava lavorando al cappotto termico di un condominio in via Salandri a Borgo Pompilio.

MANTOVA. Nessun passo avanti nell’indagine sulla morte del 31enne di Alexandro Tonn Loose di nazionalità brasiliana e abitante a Verona, precipitato nel giugno scorso da un’impalcatura, mentre stava lavorando al cappotto termico di un condominio in via Salandri a Borgo Pompilio. Un volo da sei metri d’altezza che non gli ha lasciato scampo.

Non sono ancora note le cause che hanno provocato la caduta, ma è ormai chiaro dagli accertamenti del servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ats Val Padana, diretto da Alberto Righi, che le norme contrattuali erano ben lungi dall’essere rispettate in quel cantiere. Come il suo contratto di lavoro: inesistente. «C’è un problema di subappalti e la conferma che la vittima non era in regola» confermano i funzionari della Medicina del Lavoro. Il cantiere è sotto sequestro e al magistrato deve ancora arrivare l’esito dell’autopsia.

A breve dovrà decidere sulle corresponsabiltà legate all’infortunio mortale.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova