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In auto contro un camion a Castel d’Ario, muore una 67enne

Lo scontro frontale vicino a piazza Garibaldi

CASTEL D’ARIO. Violentissimo scontro questa mattina (venerdì 5 agosto), in pieno centro a Castel d’Ario, tra un Tir e una Kia.

Nel tremendo frontale ha perso la vita Trofimena Anastasio, 67 anni, residente a Bonferraro, in provincia di Verona e madre di tre figlie. Gestiva il bar Vesuvio di Villanova De Bellis, a San Giorgio Bigarello.

Al momento dell’incidente, avvenuto poco dopo le tredici, stava tornando a casa. Sulle cause che hanno determinato il tragico frontale stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Mantova.

Sul posto, oltre a loro, sono accorsi i vigili del fuoco del capoluogo, il 118 di Nogara e anche l’elicottero di Verona Emergenza. Purtroppo però per la donna non c’è stato più nulla da fare. I soccorritori l’hanno trovata senza vita all’interno dell’auto distrutta e le lamiere contorte.

Un passante che ha assistito all’incidente ha cercato di prestare soccorso, chiamando più volte la donna nella speranza che potesse rispondere.

Ma la 67enne non poteva più rispondere. È morta sul colpo anche per le gravi ferite riportate.

Per quanto riguarda le cause sono tuttora in corso d’accertamento anche se non si esclude l’ipotesi che la barista possa essere stata colta da un malore improvviso, circostanza che potrebbe aver comportato la sbandata verso il centro della carreggiata, proprio davanti alla sede del Comune, dove si è scontrata con il Tir.

La salma non è stata rimossa fino all’arrivo del magistrato che ha autorizzato il suo trasferimento nelle camere mortuarie dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, in attesa di una probabile autopsia.

Trofimena è una donna molto conosciuta e stimata per la sua attività di barista a San Giorgio Bigarello. La sua scomparsa ha destato molta commozione e cordoglio tra i tanti suoi clienti e tra le tantissime persone che la stimavano per la sua bontà di carattere.

Lascia nel dolore, come già accennato, tre figlie. Una di queste Cinzia, è titolare di un noto bar tabaccheria in via Venti Settembre a Ostiglia. Cinzia, come le altre sorelle, era attaccatissima alla mamma. Ad Ostiglia ha saputo creare dal nulla una fiorente attività. Le vogliono bene in tanti per la sua innata simpatia. Prendendo il coraggio a due mani ci ha risposto ma ora vuole avere, giustamente, il rispetto per un lutto che mai si sarebbe aspettata.

La mamma, come già accennato, abitava a Bonferraro in via Moratico. Le figlie si sono già riunite per cercare di capire il da farsi. I tantissimi amici e clienti non mancheranno di sostenere Cinzia in questi terribili momenti. —

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Pubblicato su Gazzetta di Mantova