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Cocaina nelle porte: blitz nel condominio abitato dai senzatetto

Questura, polizia locale e unità cinofile in via Donati Trovati 30 grammi di cocaina, espulsi tre clandestini

Una zona e un gruppo di edifici abbandonati noti alle forze dell’ordine. In passato frequentati da sbandati e senzatetto, che lì avevano trovato dimora senza averne diritto. Ieri mattina, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, gli agenti della questura di piazza Sordello e i colleghi della polizia locale di viale Fiume sono tornati in via Donati, zona Trincerone: obiettivo dei controlli, uno degli stabili mai ultimati e abbandonati.

Già nei giorni scorsi le forze dell’ordine avevano eseguito una serie di servizi mirati di osservazione riscontrando la presenza di alcune persone che si erano accampate negli appartamenti. E ieri all’alba hanno avuto di nuovo conferma grazie a un’ulteriore operazione che ha visto impiegate anche le unità cinofile della questura di Bologna.

All’interno dell’area oggetto del servizio straordinario sono stati individuati tre uomini di origine tunisina, tutti irregolari sul territorio nazionale. Uno di loro, peraltro già conosciuto alle forze dell’ordine, era già stato segnalato più volte negli ultimi mesi per reati inerenti al traffico di stupefacenti.

Accertata la presenza di queste persone, gli agenti hanno compiuto uno scrupoloso controllo del complesso residenziale e, anche grazie al prezioso aiuto della unità cinofila antidroga, hanno rinvenuto trenta grammi di cocaina, occultata in alcune intercapedini delle porte degli appartamenti.

La droga, confezionata in quarantadue dosi pronte per essere vendute, secondo le stime della polizia avrebbe fruttato più di duemila euro agli spacciatori. La droga è stata sequestrata, mentre a carico dei tre tunisini sprovvisti di permesso di soggiorno sono state avviate le pratiche di espulsione dal territorio nazionale.

Riguardo a quella porzione di via Donati tempo fa avevano fatto sentire la loro voce i residenti che si erano lamentati per il via vai di persone sconosciute negli edifici abbandonati. E a fine aprile di quest’anno ci era scappato pure il morto: un 23enne tunisino trovato esanime in strada. Due suoi amici avevano chiamato il 118 ed erano fuggiti. Da subito l’ipotesi del decesso fu quella di un mix di alcol e droghe, ma l’autopsia non chiarì il motivo preciso del morte, attribuendola comunque a cause naturali. —

Pubblicato su Gazzetta di Mantova