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Addio a Tonino Pradella, per tre mandati guidò Carbonara

Eletto nei primi cinque anni dei decenni ’60, ’70 e ’80, contribuì alla crescita occupazionale dell’area grazie anche alla centrale Enel

BORGOCARBONARA. Commozione e unanime cordoglio, a Carbonara di Po, per la scomparsa, all’età di novantatrè anni, di Tonino Pradella, già sindaco di Carbonara di Po per tre mandati, dal 1960 al 1965, dal 1970 al 1975 e dal 1980 al 1985. Una vita spesa per il “suo” comune, una multiforme, appassionata attività che si può sintetizzare in alcune principali iniziative ad opere pubbliche. A partire dall’insediamento della ditta laterizi in zona artigianale Valdadige, dopo le cui dismissioni si è insediata la fiorente attività della Unical. Ma anche la collaborazione con il comune di Sermide per la nascita della centrale termoelettrica Enel (che ha portato inquinamento, ma anche tanti posti di lavoro). Non va dimenticato che con i contributi della centrale sono sorte la nuova scuola media e la piazza Primo Maggio, fulcro di attività ricreative del paese.

Grande attenzione è stata riservata alla viabilità, ai servizi sociali e culturali, ma anche all’Avis, alla Polisportiva e alla Biblioteca. Attualmente la zona industriale conta circa trecento posti di lavoro. C’è poi l’apertura di una strada, allungata poi dai suoi successori.

Parlando di Tonino, non si può dimenticare la successiva opera di sviluppo di Carbonara di Po portata avanti dal fratello Albertino Pradella, anche lui con la vocazione del servizio puntuale e incisivo per il suo paese, che per altri quindici anni (dal 1990 al 2004) ha lasciato tracce tangibili nella gestione pubblica.

Tornando a Tonino, il parroco don Filippo nella sua omelia ha ricordato il servizio continuo per la sua comunità, alla stregua di una seconda famiglia e forse, a volte, anche di più.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova