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Morì nell'auto guidata dal marito. Per il pm 'fu omicidio'

La donna voleva separarsi. Gup, perizia psichiatrica per l'uomo

LUCCA, 17 OTT - Diventa un sospetto caso di femminicidio la morte di Anna Lucarini, 58 anni, una vigilessa che perse la vita la sera del 9 ottobre 2022 a Pietrasanta (Lucca) in un'incidente in cui rimase coinvolta l'auto in cui era a bordo, guidata dal marito: la vettura finì contro un albero e poi prese fuoco. Finora la vicenda è stata considerata una disgrazia fortuita, un incidente stradale, ma nel tempo si è fatta avanti per il sostituto procuratore di Lucca Sara Polino la convinzione che invece l'uomo agì con la volontà di uccidere la moglie. Il pubblico ministero, nell'udienza preliminare in corso a Lucca, ha riqualificato la responsabilità del marito della vittima, Daniele Mazzolini, chiedendone il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio aggravato. Fu lui stesso, è la tesi del pm Polino, basata sulle indagini condotte dai carabinieri, a dirigere volontariamente l'auto a forte velocità contro l'albero, senza provare neppure frenare. L'incidente, hanno ricostruito gli inquirenti, avvenne al termine dell'ennesima lite nella coppia. Una lite scoppiata mentre lui era al volante, per di più in stato di ebbrezza come emerso dagli esami. La moglie voleva separarsi da lui e questo elemento costituirebbe il movente del delitto. Forse l'intento era di uccidere la moglie e togliersi lui stesso la vita. Ma nell'incidente Mazzolini rimase invece ferito e fu ricoverato in ospedale. Il giudice Antonia Aracri, al termine dell'udienza preliminare a Lucca, ha disposto una perizia psichiatrica a carico di Mazzolini. (ANSA).

Pubblicato su Gazzetta di Mantova