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A Mantova adesione alta E in mille sfilano a Brescia

Fino al 90% di astensione dal lavoro nelle industrie. In Apam si ferma il 65% Dal palco di piazza della Loggia i sindacati ricordano le vittime della strage del ’74

MANTOVA. Mille lavoratori in piazza della Loggia a Brescia e una marea di braccia incrociate nelle industrie con punte del 90% in aziende come Comer, Bondioli e Pavesi, Corneliani, Belleli. I dati mantovani di adesione allo sciopero generale indetto da Cgil e Uil contro le politiche sul lavoro del governo Renzi raccontano di un successo. «Siamo davvero molto soddisfatti: abbiamo portato mille persone a Brescia e i dati sullo sciopero vanno molto oltre i dati degli iscritti di Cgil e Uil messi insieme» racconta il segretario generale della Cgil Massimo Marchini al termine di una lunga giornata di mobilitazione iniziata con la partecipazione a uno dei due cortei lombardi. «Questi dati dimostrano - ha aggiunto - che il consenso si sta consolidando, che è radicata nei posti di lavoro la consapevolezza che è in atto un attacco ai diritti dei lavoratori». I manifestanti, partiti da piazza Garibaldi, sono arrivati in piazza Loggia, dove c'è stato un momento di commemorazione davanti alla stele che ricorda i caduti della strage del 28 maggio 1974. E a ricordare dal palco, tra gli applausi della folla, gli insegnanti morti quel giorno è stato proprio il segretario della Cgil scuola mantovana Massimiliano De Conca.

«Sono molto soddisfatto della risposta che abbiamo avuto dai mantovani - ha dichiarato Paolo Soncini, segretario generale della Uil Mantova - in un momento così critico per il Paese e per la difesa dei diritti dei lavoratori. L'obiettivo che ci eravamo proposti di far sentire la nostra voce in vista dell'attuazione da parte del Governo dei decreti già approvati in Parlamento e prevista per gennaio, si può, dunque, dire raggiunto. Ora contiamo che da Roma si prenda atto del malcontento generale e si provveda alla modifica o, meglio ancora, all'annullamento delle decisioni prese. Anche sul fronte dell'astensione dal lavoro da parte dei lavoratori delle aziende del territorio mantovano, i dati sono confortanti. Nei prossimi giorni verificheremo le percentuali precise relative all'adesione allo sciopero da parte dei nostri iscritti, nel frattempo da quanto ci è stato comunicato, si può dire che è stata piuttosto buona». Le percentuali fornite dalla Cgil parlano infatti di un’alta adesione soprattutto nel settore dell’industria: 70% alla Sisma, 90% alla Comer, 40% all’Iveco, 60% alla Cem, 35% Novellini, 90% Belleli, 70% alla Marcegaglia, 80% da Levoni, 85% alla Barilla, 35% alla telecom e 90% alla Marcegaglia. Meno rilevanti i dati riguardanti settore pubblico e servizi, anche se è stata comunque del 62% l’adesione allo sciopero dei dipendenti Apam. Lo sciopero dei mezzi pubblici partiva alle 15.30 e non sono stati registrati problemi particolari tra città e provincia. A Brescia anche una rappresentanza di poliziotti mantovani aderenti al Silp-Cgil. Per i dati relativi al personale della scuola bisognerà attendere oggi, ma c’è da sottolineare che uno dei diciotto pullman mantovani arrivati ieri a Brescia era composto solo da personale della scuola. Per quanto riguarda i treni lo sciopero era stato ridotto di un’ora, dalle 9 alle 16. Ridotto anche lo sciopero indetto per oggi e domani 13 che inizierà alle 24 anziché alle 21.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova