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Spartitraffico quasi finiti Adesso dipende dal meteo

Viale Risorgimento, tempi incerti per i nuovi attraversamenti pedonali In sicurezza le isole di centro carreggiata: piazzati cartelli e lampeggianti

L’abbozzo c’è già: tre delle quattro isole pedonali, perno dei nuovi attraversamenti sicuri, sono già emersi dall’asfalto di viale Risorgimento. Tutto finito nel giro di un paio di settimane ancora, come pronosticato dal comando di polizia locale e dal settore lavori pubblici del Comune? Difficile a dirsi. A dettare i tempi a questo punto saranno le condizioni meteo, visto che le squadre di operai non possono asfaltare o fare altri lavori sotto la pioggia. Ma se ritardi ci saranno non dovrebbero andare molto oltre la fine del mese, frontiera temporale programmata per gli interventi. Intanto una buona notizia per chi percorre abitualmente il viale in auto o in moto e negli ultimi venti giorni ha avuto modo di registrare la pericolosità dei cantieri stradali di viale Risorgimento: da ieri mattina sulle isole spartitraffico che dividono in due la carreggiata del viale ci sono un cartello e due lampeggianti in funzione. E meno male, perché i nuovi attraversamenti pedonali in costruzione erano mal segnalati. E più volte hanno messo in difficoltà automobilisti e motociclisti. «L’altra sera ho visto un’auto cambiare corsia per superare un furgone della spazzatura che accostava: c’è mancato poco che finisse sullo spartitraffico, per evitarlo ha dovuto sterzare di colpo» racconta un testimone.

Sono quattro gli attraversamenti pedonali protetti pianificati dal progetto lungo viale Risorgimento, tutti in corrispondenza degli incroci. Ogni spartitraffico sarà seguito da un primo attraversamento con strisce pedonali e quindi da un secondo, posizionato subito dopo l’incrocio. «Per creare continuità tra l’isola pedonale e il secondo attraversamento – spiega il comandante della polizia locale Paolo Perantoni – il nostro progetto prevede che allo spartitraffico segua una zona di restringimento centrale della carreggiata disegnata da linee rosse. Credo che l’isola pedonale e la strettoia in corrispondenza degli attraversamenti indurranno gli utenti della strada a rallentare».

Obiettivo dell’intervento è in effetti anche quello di incentivare gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità lungo il rettilineo che collega piazzale di Porta Cerese all’incrocio con largo XXIV Maggio e oltre, fino a piazzale Gramsci. Altro elemento che dovrebbe tenere a freno i conducenti dall’acceleratore pesante il fatto che tutti i semafori del viale siano adesso a “onda verde”, cioè sincronizzati in modo da scattare in sequenza e consentire ai veicoli il passaggio con i semafori tutti verdi solo ai veicoli che procedono sotto i cinquanta chilometri all’ora.

Sempre riguardo ai nuovi passaggi con isola pedonale resta in forse la realizzazione di un attraversamento sicuro all'inizio del viale, tra la caserma dei vigili del fuoco e il supermercato Eurospin. «Dipende se ci resteranno dei fondi dal resto dei lavori» precisa Perantoni.

A breve, infine, la messa in sicurezza dei passaggi pedonali all’incrocio tra via Allende, corso Garibaldi, viale Risorgimento e piazzale di Porta Cerese dove lo scorso 10 settembre venne travolto sulle strisce un anziano, morto dieci ore dopo in ospedale. Sia lui che il furgone avevano il semaforo verde. Quale sarà la misura? Un via libera ai semafori dell’incrocio dedicato ai soli pedoni. Cosa possibile, il comando di polizia locale ha già fatto uno studio. Ora un’impresa dovrà metterlo in atto. L’intervento dovrebbe concludersi nell’arco di una decina di giorni.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova