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Musica e lacrime al Mascara: "Ciao Roby"

Nella sala Diva dove Roberto Canevese è stato il mattatore per tanti anni, molti hanno reso omaggio aldj scomparso. Presenti la fidanzata, la sorella e molti colleghi dj. Proiettato filmato sulla sua carriera, e distribuite foto ricordo e magliette con impressa la sua foto e la scritta "Ciao Roberto"

MANTOVA. Le luci si spengono, la musica si ferma e nelle quattro sale del “Mascara” in collegamento diretto, venerdì notte è stato ricordato Roberto Canevese, il dj della discoteca mantovana deceduto per infarto sabato sera, mentre faceva rientro a Treviso. Un momento quasi surreale, in cui la folla che un attimo prima danzava, si commuove ed accende gli smartphone illuminando l'atmosfera, dimostrando di essere vicini al dramma che ha colpito la grande famiglia del mitico locale di viale della Favorita, perchè “Roby” lo avevano visto tante volte alla consolle ed era diventato uno di loro.

Ai titolari Giannino e Carmen Venerandi, all'una dopo mezzanotte, è spettato il difficile compito di spiegare quello che stava accadendo, prendendo il microfono proprio nella sala Diva, dove Roberto faceva musica anni 70-90. “Era qui a questo posto ogni settimana, da 18 anni e suonava per voi -ha detto Giannino-. Se c'è sempre stato pieno di gente come questa sera, il merito è anche suo. Era affezionato a questo posto e legato a questa terra”. Tra gli occhi colmi di lacrime di coloro che lo conoscevano, sotto la gigantografia che lo ritraeva sorridente come se non fosse successo nulla, si è levato un fragoroso applauso, seguito a ruota in tutte le sale. Indimenticabili le sue performance, sottolineate da un breve filmato proiettato sui maxi schermi.

“Se da lassù ci senti sarai felice perché è così che ci avresti voluto vedere, sempre con il sorriso ed il tuo era indimenticabile -ha aggiunto Carmen-. Eri una persona sempre positiva, speciale, affidabile, non ti ho mai visto arrabbiato. Un grande professionista ed un grande amico”. All'omaggio hanno voluto esserci anche i colleghi di sempre: 15 dj provenienti da tutta Italia, da Luca Verbeni al Liro, da Giulio Boselli a Simon e tanti altri. “Era doveroso farlo -ha detto Verbeni-. E' venuto a mancare un professionista che però continuerà a vivere quì dentro perchè la musica non muore”.

Alla serata erano presenti Barbara, la fidanzata di Roberto e la sorella Alessandra, refrattaria al mondo delle discoteche, per la prima volta al “Mascara”. “E' strano essere quì -ha commentato-. Grazie per l'affetto che avete avuto verso mio fratello”. In molti hanno lasciato una dedica e un'offerta libera da destinare alla famiglia: “verrò sempre con le ragazze sotto la tua consolle, perchè per noi resterai sempre lì”, ha scritto un ragazzo. (g.s.)

Pubblicato su Gazzetta di Mantova