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Si impadronisce dei soldi del nipote colpito da un ictus

SABBIONETA. Per quattro anni si è impadronito dei soldi della pensione del nipote colpito da ictus e poi deceduto. Ora è a processo per appropriazione indebita di oltre 36mila euro, ai quali si...

SABBIONETA. Per quattro anni si è impadronito dei soldi della pensione del nipote colpito da ictus e poi deceduto. Ora è a processo per appropriazione indebita di oltre 36mila euro, ai quali si aggiungerebbero altri quaranta milioni di vecchie lire e di monili in oro il cui valore non è ancora stato quantificato. Sul banco degli imputati Enzo Savazzi, 78 anni, originario di Casalmaggiore ma residente a Sabbioneta. A denunciarlo Paola Lana, sorella di Luigi Lana, morto all’eta di 59 anni, che doveva ereditare le sue sostanze. Luigi Lana nel 1992 viene colpito da un ictus che gli causa un’invalidità totale: nel 2002 viene ricoverato alla Casa di riposo “Domus Pasotelli Ro mani” di Bozzolo dove rimane fino alla fine dei suoi giorni. A decorrere dal marzo 2007 e fino alla sua morte Luigi Lana gode di una pensione erogata dall’Inps che viene depositata alla Cassa Rurale e Artigiana di Rivarolo Mantovano e in questo periodo le somme vengono prelevate in contanti da Enzo Savazzi, marito di Antonietta Lana, zia di Luigi, nonostante non sia mai stato nominato amministratore di sostegno. La sorella di Luigi chiede alla Casa di riposo un rendiconto dei pagamenti effettuati dal gennaio 2001 al dicembre 2012, dal quale si evince che le rette dovute e pagate alla “Domus” sono di molto inferiori al trattamento pensionistico. Da qui il calcolo di un’appropriazione indebita di 36mila euro. Si scopre che con quei soldi Savazzi ha acquistato due Fiat Punto, una per sé e una per la nipote. Inoltre si sarebbe fatto consegnare 40 milioni di vecchie lire e una considerevole quantità di oggetti in oro. Ieri mattina il giudice Stefano Aresu ha sentito diversi testimoni che hanno confermato le accuse. La sentenza è attesa per il 27 luglio.(go)

Pubblicato su Gazzetta di Mantova