• Home
  •  > Notizie
  •  > E' morto don Benito Regis, il prete-giornalista

E' morto don Benito Regis, il prete-giornalista

Aveva 85 anni ed era direttore del settimanale "La Cittadella" dal 1985. Il cordoglio del vescovo Busti: "Un uomo libero". I funerali mercoledì mattina alle 10 in Duomo.

MANTOVA. Uomo di cultura e di lettere, giornalista sagace e ironico, prete. La comunità diocesana è in lutto. Ieri sera alle 21 è morto don Benito Regis, 85 anni, da quasi 30 direttore della Cittadella, il settimanale dei cattolici mantovani. Don Regis è spirato nella sua abitazione, la canonica del Duomo di Mantova. Da tempo era malato.

Poco più di un mese fa era stato operato per un male che non perdona. L’intervento era andato bene ma dopo alcuni giorni la malattia si era ripresentata in modo più pesante. Da un paio di settimane era a casa, lucido e ancora attivo, circondato dall’affetto della comunità religiosa mantovana. Ha scritto articoli per la Cittadella fino al giorno prima dell’operazione e durante il periodo di convalescenza, fino a ieri l’altro, ha seguito da vicino il lavoro della redazione. Ieri sera la notizia della sua scomparsa campeggiava sulla home page del sito della Cittadella “Ciao direttore, grazie don Benito per tutto quello che ci hai insegnato e per la strada che ci hai indicato”.

Don Benito Regis era nato il 15 luglio del 1929 a Castelnuovo Scrivia in provincia di Alessandria. L’ordinazione sacerdotale risale al 29 giugno del 1952 a Tortona. L’arrivo a Mantova nel 1967 con il vescovo Carlo Ferrari, di cui era segretario, dopo un periodo trasscorso a Monopoli. Ha insegnato religione in molti istituti superiori mantovani e nel 1985 è diventato direttore della Cittadella. L’anno dopo assume l’incarico di canonico della cattedrale e assistente del Meic, il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale.

Il ricordo del vescovo Roberto Busti, che ieri sera è subito accorso al capezzale del sacerdote: «Don Benito era un uomo austero ed estremamente sensibile, tanto da scrivere anche alcuni libri di poesie che di solito regalava ai suoi amici a Natale. Aveva una grande capacità introspettiva anche se non parlava molto. Sì – aggiunge il vescovo – era piuttosto taciturno e si esprimeva molto scrivendo. Nei miei confronti e nei riguardi degli altri vescovi che mi hanno preceduto ha sempre avuto un atteggiamento di grande rispetto. Era un uomo libero e non faceva il giornale del vescovo, ma dei cattolici mantovani. Un uomo libero capace di guardare il mondo e di interpretarlo con una cerca sagacia e ironia». I funerali di don Benito Regis si svolgeranno domani alle 10 in Duomo. La salma sarà esposta da oggi nella cappella del seminario di via Cairoli. Sarà poi sepolto a Castelnuovo Scrivia, suo paese d’origine e dove c’è la cappella di famiglia.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova