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Neonata morta in casa, la procura ha aperto un'inchiesta

Aperta l’inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Il 13 febbraio l’autopsia sulla piccola chiarirà molti dubbi

PORTO MANTOVANO. Neonata trovata morta in casa: la procura di Mantova ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali omissioni e quindi responsabilità direttamente riconducibili al decesso della bambina, avvenuto venerdì 9 febbraio a Porto Mantovano.


Di fondamentale importanza saranno gli esiti dell’autopsia che sarà eseguita nella mattina di martedì 13 febbraio all’ospedale Carlo Poma di Mantova. L’esame chiarirà le cause del decesso, oltre a stabilire se la piccola al momento della nascita era viva oppure morta.

La procura conferma che si stanno facendo le verifiche del caso e che si stanno raccogliendo tutte le testimonianze utili, per chiarire il contesto e le eventuali responsabilità che hanno preceduto o seguito la nascita della neonata.


Stabilire l’ora della morte sarà importante per capire se c’è stato un ritardo nella richiesta di soccorsi, se si poteva fare qualcosa per impedirne la morte, oppure no. Al di là di tutto questo, che sarà sicuramente accertato, rimane la tragedia.

La tragedia di una famiglia privata di un dono: quella della vita. La vita di una neonata che non ha avuto il tempo di abbracciare i suoi nonni e la sua mamma, una ragazzina di 17 anni che ora si trova in ospedale ma che nelle prossime ore potrebbe essere dimessa.


Sarà lei, quando potrà farlo, a raccontare cos’è accaduto quel giorno quando, dopo il parto, il corpicino della bambina è stato portato sul letto nella stanza accanto dove i soccorritori l’hanno trovato privo di vita.

Sappiamo che la 17enne ha dichiarato di non sapere di essere incinta e che non lo sapevano nemmeno i genitori. Ma, qualche mese fa, ha lasciato la scuola. Perché? Forse se n’era accorta e non voleva farsi vedere in quello stato.



 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova