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Malore nelle acque del Salento. Muore un pensionato di Moglia

La tragedia, in mattinata, sotto gli occhi della moglie sulla spiaggia di San Foca. Il decesso forse provocato da una congestione. Inutili i tentativi di rianimazione

MOGLIA. Viaggiatore, sognatore. Così si definiva, anche sulla sua pagina Facebook, Guido Barbieri, 69 anni, pensionato di Moglia. Proprio mentre era in vacanza, mentre faceva ciò che amava insieme alla moglie, è stato colto da un malore improvviso mentre era in acqua ed è morto. Il tragico fatto è successo ieri mattina poco prima delle undici nei pressi di San Foca, località del Salento, sulla costa Adriatica in un’area adiacente al lido “Li Marangi” dove era in corso la liberazione di alcune tartarughe curate dal Museo di Calimera.


Guido Barbieri e la moglie Vanna Sinigardi erano partiti in auto da Moglia sabato scorso, con l’intenzione di compiere un viaggio itinerante nel Salento. Da un paio di giorni erano ospiti di un b&b vicino a Torre dell’Orso.


Ieri mattina erano in spiaggia con una coppia di amici incontrati sul posto. Guido aveva fatto una passeggiata poi aveva raggiunto la moglie sotto l’ombrellone per lasciarle gli occhiali. «Vado in acqua a fare il bagno». È entrato nello splendido mare della Puglia ma l’acqua sulla costa Adriatica è meno calda di quella ionica. Potrebbe aver avuto una congestione, che ha provocato poi l’annegamento. Poco dopo la moglie, non vedendolo ritornare, preoccupata, ha dato l’allarme. Una ragazza svizzera, presente al momento, è intervenuta riportando a riva l’uomo. Sulla spiaggia, un infermiere del 118 in ferie ha subito tentato la rianimazione in attesa dell’arrivo di un’ambulanza. Quando sono arrivati, i sanitari hanno proseguito i tentativi di rianimazione ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.


Sul posto sono intervenuti anche i militari della Guardia costiera di San Foca che presidiavano la manifestazione nel lido vicino. La salma è stata composta al cimitero di Melendugno e il magistrato ha già rilasciato il nulla osta alla sepoltura. I funerali saranno fissati non appena i famigliari riusciranno a trasferire il feretro.


Appena ricevuta la tragica notizia, da Gonzaga, dove vive, è partita per la Puglia la figlia Chiara, 40 anni. Ha trovato subito un aereo e in serata ha raggiunto la madre, ancora sconvolta. «Mi sembra incredibile - racconta Chiara, raggiunta al telefono - Mio padre era un uomo pieno di vita e di energia. Amava i viaggi, aveva mille interessi». Guido Barbieri era infatti socio del Circolo filatelico e numismatico di Gonzaga, era volontario al mercatino di antiquariato, era pure volontario dell’Auser e si occupava del trasporto protetto. «La voglia di viaggiare l’ha sempre avuta - va avanti la figlia - Quando era molto giovane ha lavorato come cameriere sulle navi da crociera sul fiume Reno in Germania. Poi ha conosciuto mia madre ed è tornato in Italia». Ha lavorato poi come operaio alla Pircher di Rolo e da qualche anno si stava godendo la pensione. Barbieri lascia anche l’anziana madre, novantenne, ospite della Rsa Sissa. —


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Pubblicato su Gazzetta di Mantova