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Addio al sindaco Cavatorta, il ricordo e l’affetto degli amici della Lega: «Un uomo sincero»

Il parlamentare Dara: «L’ho  visto appena giovedì.  Mi ha parlato del Comune». Carra: «Tutto il partito in lutto» Bottari: «Un politico capace»

VIADANA. L’ha visto crescere sui campi del Rugby Viadana, l’ha scelto anni dopo come candidato sindaco della Lega. Una storia parallela e sempre vicina a Giovanni, quella di Gianni Fava, ex parlamentare ed ex assessore regionale, attuale consigliere federale della Lega. . Una affetto paterno, o meglio da fratello maggiore: «Abbiamo dieci anni di differenza, quando Giovanni ha cominciato a giocare a rugby, io ero già uno dei dirigenti della società» ricorda Gianni.


«Un leghista moderato, diverso da com’era la Lega nei primi anni Duemila. Proprio per questo si è sempre fatto benvolere, era una brava persona, aveva idee forti e chiare anche senza gridarle».



Ripercorre, Fava, le tappe dell’ingresso in politica di Giovanni Cavatorta: «A diciannove anni, nel 1997, era entrato nell’amministrazione Meneghini come consigliere di maggioranza. Poi nel 2001, quando aveva 22 anni, mi disse che voleva fare il consigliere della Lega. E fu eletto, nei banchi di minoranza, con sindaco Pavesi. Poi nel 2015, lo abbiamo proposto come candidato sindaco. Un giovane che aveva una sua storia politica, che si era costruito con passione e interesse, una storia tutta locale. Giovanni teneva a Viadana, al suo territorio, era un uomo che aveva a cuore la sua comunità, l’ha dimostrato fino alla fine, con grande tenacia. È stato un buon sindaco, per Viadana, per tutti noi che lo abbiamo conosciuto, è una grande perdita».


Addolorato per la perdita di Cavatorta anche il parlamentare leghista Andrea Dara: «L'ho visto giovedì - racconta - era lucido, mi disse che era contento per la soluzione data ad alcuni lavori pubblici nel Comune e si preoccupava per la questione della caserma dei vigili del fuoco».


Si sommano i ricordi degli amici con cui Giovanni ha condiviso la stessa passione politica: «Cavatorta era una persona estremamente corretta e trasparente _ è il commento del segretario provinciale della Lega, Antonio Carra - perdo un amico prima di collega politico. Viadana perde un bravissimo sindaco. La Lega mantovana è in lutto e si sente vicino a tutta la famiglia di Giovanni».


E ancora, il vice segretario provinciale Lega, Claudio Bottari, anche lui viadanese: «Giovanni era un amico sincero, di grande umanità, e un politico molto perspicace e determinato. Un sindaco capace, di vedute lungimiranti, disponibile al dialogo, sempre attento alle esigenze della comunità. Discreto nella forma, concreto nella sostanza, così lontano dalla consuetudinaria immagine di politico. Anche nell’ultimo colloquio che ho avuto con Giovanni due settimane fa, già sul letto d’ospedale, i suoi pensieri sono andati al territorio, e mi raccontava di questioni sanitarie che attenevano al distretto, non alla sua persona: sempre prima gli altri». —


 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova