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Mirandola, appicca fuoco al comando dei vigili. Due due donne morte, tre feriti gravi e 16 intossicati

Il rogo sarebbe stato appiccato da uno straniero che è già stato fermato dai carabinieri. Il denso fumo si è propagato nelle abitazioni che si trovano sopra la sede coinvolgendo i residenti che erano a letto. Le vittime sono morte soffocate. Salvini: azzerare l'immigrazione clandestina  

MODENA.  Tragedia al comando della polizia municipale di Mirandola, in provincia di Modena, la notte del 21 maggio. Intorno alle 2 e 40 si è verificato un incendio all'interno della sede della polizia municipale. Le fiamme si sono rapidamente sviluppate e il denso fumo è salito verso l'altro dove si trovano delle residenze. Chi vive in quegli appartamenti è stato sorpreso nel sonno dal fumo.  Due persone sono morte e tre sono ricoverate in gravi condizioni. Altre 16 persone sono intossicate in modo lieve.

 

A perdere la vita soffocate dal denso fumo che si è diffuso attraverso la tromba delle scale in tutto il palazzo, due donne. Una donna di 86 anni, Marta Goldoni, e la sua badante di 74 anni,Yaroslava Kryvoruchko. In gravissime condizioni il marito dell'86enne ricoverato in camera iperbarica a Fidenza. Tutti e tre vivevano al primo piano.  Sul posto sono state impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, i sanitari del 118, polizia e carabinieri.

 

Si tratta di un incendio doloso. Il responsabile, secondo le prime indiscrezioni,  sarebbe uno straniero, forse originario del Marocco, arrestato. L'uomo avrebbe forzato l'ingresso della struttura e appiccato le fiamme. Non è chiara la motivazione alla base del gesto ma non si esclude la pista di una vendetta per un provvedimento della stessa municipale nei suoi confronti.

 

 

«Arrestato giovane immigrato nordafricano per il rogo che ha devastato la sede della Polizia locale di Mirandola: due morti, decine di feriti e intossicati. Una preghiera e un abbraccio alle famiglie delle vittime. Altro che aprire i porti! Azzerare l'immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale: A CASA tutti!». Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commenta sui social il rogo doloso. 

«I nove sindaci dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord esprimono profondo cordoglio ai famigliari delle vittime dell’incendio al comando della sede della polizia municipale di via Roma, a Mirandola - riferisce una nota ufficiale  - oggi è il giorno del lutto e del dolore e chiediamo a tutti di avere rispetto per una vicenda così drammatica per la nostra comunità. Lo stabile, dove oltre alla sede della polizia municipale si trovano alloggi di edilizia residenziale (in cui abitavano 21 persone) è stato dichiarato inagibile. Stiamo lavorando per trovare al più presto una sistemazione a tutte le famiglie e una nuova sede alla polizia municipale. Sulla dinamica del gravissimo episodio, che presenta ancora molti lati oscuri siamo in attesa dell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, che stanno indagando».

Nei Comuni dell’Unione (Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero) è stato proclamato, per mercoledì 22 maggio, il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio alle ore 12. In segno di lutto i Sindaci chiedono ai candidati di sospendere oggi (21 maggio) le iniziative elettorali.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova