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Si è spento Vescovi: Carzaghetto dice addio al cittadino che si fece principe

Il 70enne cannetese morto dopo un infarto, sua l’idea dell’indipendenza della frazione 

CANNETO SULL'OGLIO. Carzaghetto perde il suo principe. Si è spento il 17 luglio  mattina intorno alle 11.35 Gabriele Vescovi. Fatale al 70enne di Canneto l’infarto che lo ha colto nella mattinata di giovedì 11 mentre era in piazza Matteotti, al Bar Sport, per una partita a carte con gli amici. Non è bastato l’intervento tempestivo dei presenti e l’arrivo dell’ambulanza: Vescovi, classe 1948, è morto ieri mattina all’ospedale Poma di Mantova. Lascia una figlia.


Gabriele Vescovi non era una persona qualsiasi in quel di Canneto. A cavallo tra gli ani ’90 e 2000 è salito agli onori della cronaca per una curiosa iniziativa. Facendo leva sul ritrovamento di un editto del 1480 firmato dal marchese Federico Gonzaga si era autoproclamato principe della frazione di Carzaghetto con il nome di Gabriele I. Nel testo rinascimentale infatti il piccolo paese era definito come una zona franca e per questo Vescovi aveva deciso di attuare una sorta di “secessione” dallo stato italiano, fondando di fatto un principato.

Un’idea curiosa ma non goliardica, tanto che da quel momento “il principe” si era dato da fare per cambiare il volto di Carzaghetto. Una nuova toponomastica, la sua casa trasformata nel palazzo del governo e tantissime opere d’arte raccolte ed esposte. Ecco perché passeggiando del piccolissimo borgo sulle rive dell’Oglio si possono notare dei cartelli curiosi che indicano le vie principali: dal vicolo dei templari alla piazzetta Maciste dove è presente un’antica fontana con incisioni latine. Nel 2007 lo stesso Vescovi si era fatto promotore di un’iniziativa stupenda. Aveva infatti messo a disposizione gratuitamente un capitale di 500 quintali di libri dedicati alla cultura cristiana. Libri e riviste concesse agli interessati che lo contattavano personalmente per poterne usufruire.



 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova