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Schianto fra auto sulla Cisa Muore mamma di 36 anni

Fatale l’impatto della sua Opel con una Porsche: addio ad Alessia Mento Lascia il marito e la figlia di 10 anni. L’amica in lacrime: ci mancherà il suo sorriso



Ancora sangue sulle strade. Una mamma di una bambina di 10 anni ha perso la vita, ieri, sulla ex statale Cisa tra Porto Mantovano e Roverbella. La donna, Alessia Mento, di 36 anni, era alla guida della sua Opel Meriva quando si è scontrata con una Porsche Cayenne che proveniva in senso contrario. L’incidente è avvenuto poco prima delle 13. La Cisa è rimasta chiusa per alcune ore dopo lo scontro.

La giovane donna non ha avuto scampo. Sul posto 118, carabinieri, vigili del fuoco e la polizia locale di Porto Mantovano.

Ancora in fase di accertamento la dinamica dell’incidente da parte dei carabinieri di San Giorgio Bigarello. Non si sa quale delle due macchine abbia invaso la corsia opposta. Secondo le prime ipotesi, le due vetture si sarebbero toccate sul rettilineo.

L’Opel è andata a sbattere contro il guard rail. Secondo i sanitari intervenuti, la donna è morta sul colpo a causa dell’impatto violento. La Porsche invece, più pesante rispetto all’altra vettura, zigzagando, ha proseguito sulla strada per altri 70 metri. Alla guida una donna di 51 anni di origine ucraina e residente a Roverbella. È stata portata in ospedale, ma non è in gravi condizioni.

Per i carabinieri, le cause più probabili sono l’eccessiva velocità, o forse una distrazione o l’uso del cellulare. La giovane donna era sposata con Davide Siliprandi. Una vita dedicata alla famiglia interrotta all’improvviso, mentre i pensieri volavano verso la figlia Miriam.

Era infatti appena uscita dal lavoro - era centralinista all’azienda Sacmi di Mozzecane - e stava andando a prendere la sua bimba alla scuola elementare a Sant’Antonio dove frequenta la classe quinta.

«Disponibile, corretta e rispettosa»: così la ricorda una maestra della scuola della figlia e amica. «Alessia era una roccia - racconta - Riusciva a non buttarsi giù nei momenti difficili. Non hai mai perso il sorriso. Ci mancherà l’allegria che la distingueva. Era sempre pronta ad aiutare gli altri, riusciva a capire quando le altre persone avevano momenti bui. Si interessava ed era sempre pronta per una parola affettuosa. Era una persona attenta agli altri nonostante i problemi che potesse avere lei. Era la persona più serena e solare al mondo. Mi è stata vicina quando sono stata male».

Quando la piccola Miriam frequentava la prima e la seconda elementare, Alessia aveva svolto il ruolo di rappresentante di classe. «Non cercava mai il litigio - dice l’amica - Era per la mediazione. Non fomentava le discussioni. Tutti le volevano bene, come vogliamo bene alla piccola Miriam. Recentemente la bambina ha perso anche la nonna, e la mamma, anche in quella occasione, era riuscita a trasmetterle positività. Ora tutta la scuola le sarà vicino, ma nessuno potrà colmare il vuoto che lascia sua madre».

La passione più grande per la giovane donna era la sua famiglia. «Si dedicava completamente al marito e alla figlia - continua l’amica - Accontentava come poteva Miriam, ma senza gli eccessi che rovinano. Il suo desiderio era vedere la figlia entrare alle scuole medie, la scuola dei grandi». —



Pubblicato su Gazzetta di Mantova