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Si ammala dopo il parto, muore giovane madre

La donna lascia la bimba nata dieci mesi fa e il marito. Martedì i funerali a Montanara

CURTATONE. L’arrivo in Italia dalla Romania, il lavoro di colf in una famiglia che l’ha accolta come una figlia, poi il matrimonio e, dieci mesi fa, la nascita della bambina, che tanto aveva desiderato. La vita di Ionelia Chitu, per tutti Mirella, è stata una corsa che si è spenta troppo presto, a 33 anni.

A trasformare la sua esistenza, finalmente tranquilla e appagata, in un dramma senza uscita, una malattia al fegato scatenata durante la gravidanza, che nel giro di pochi mesi l’ha portata via ai familiari. A piangerla sono il marito Luca Infranti, capofficina Iveco, i suoceri, la cognata e gli amici. Tutti hanno fatto rete attorno alla casa di Montanara e, soprattutto, attorno alla piccola Emily.


«Ho dato la vita a una bambina e guarda come sono stata ripagata...». Queste parole, pronunciate da Ionelia davanti al marito, sottolineano l’abisso tra la gioia di una maternità raggiunta non senza fatica e l’incubo di una malattia invincibile. «L’abbiamo portata dappertutto, sperando di trovare una soluzione – ha spiegato il marito, che l’aveva conosciuta sette anni fa – ma niente da fare. Tutti gli specialisti che abbiamo consultato ci hanno detto la stessa cosa: inoperabile».


Così – con il fardello di una sentenza di morte e il pensiero di dover lasciare Emily in tenerissima età – il suo percorso di vita è proseguito tra terapie e ricoveri, tra momenti di relativa salute ed altri di malessere e sconforto. Ad occuparsi di lei sono stati prima i medici dell’ospedale di Negrar, poi quelli delle Cure Palliative, a Mantova. «Posso solo ringraziare infermieri e medici del Poma e dire bene di loro – ha sottolineato Luca Infranti – sono stati molto bravi, si sono presi cura di lei come se fosse una bambina, le hanno offerto calore umano e le hanno evitato le sofferenze della malattia. Per Emily sono tranquillo, non è sola: ci siamo io, i miei genitori e mia sorella che ha una bimba quasi della stessa età».


L’addio martedì 3 dicembre alle 15 in chiesa a Montanara. 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova